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Top Manager Reputation novembre: Berlusconi torna in vetta

Classifica Top Manager Reputation novembre: Berlusconi in vetta con 87.92 punti. Orcel sale a 87.40, Descalzi terzo. Significative scalate per Gorno Tempini e Di Foggia.

Classifica Top Manager Reputation di novembre: Pier Silvio Berlusconi torna al primo posto

I risultati finanziari del terzo trimestre 2024 hanno ridisegnato la classifica Top Manager Reputation di novembre, con importanti movimenti nelle prime posizioni e significative scalate nella graduatoria complessiva.

Pier Silvio Berlusconi riconquista la vetta

Pier Silvio Berlusconi torna al primo posto della classifica con un punteggio di 87.92 punti, sostenuto dai brillanti risultati di MFE che ha raddoppiato l’utile nei primi nove mesi dell’anno.

Orcel sale grazie ai risultati di UniCredit

Andrea Orcel guadagna due posizioni raggiungendo quota 87.40 punti. L’amministratore delegato di UniCredit beneficia dei risultati trimestrali che hanno superato le previsioni, con un utile netto di 2,6 miliardi nel terzo trimestre e 8,7 miliardi nei nove mesi (+13%). La posizione è rafforzata dalle possibili aperture dell’Unione Europea sul risiko bancario, dopo la procedura avviata contro l’Italia per il Golden Power che aveva bloccato l’operazione su Bpm.

Descalzi consolida la terza posizione

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, si posiziona al terzo posto con 87.35 punti. Il manager ha rafforzato l’alleanza con Petronas per il gas asiatico e chiuso il terzo trimestre sopra le attese, celebrando inoltre i 30 anni di quotazione al NYSE.

Mazzoncini e Messina completano la top five

Al quarto posto si colloca Renato Mazzoncini di A2A con 86.64 punti, dopo l’aggiornamento del piano industriale 2025 che prevede 23 miliardi di investimenti. Carlo Messina di Intesa Sanpaolo chiude la top five con 86.01 punti, forte di un utile di 7,6 miliardi nei primi nove mesi (+6%) e del riconoscimento come European Banker of the Year 2024.

Del Fante sale di quattro posizioni

Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, guadagna quattro posizioni raggiungendo il sesto posto con 80.75 punti. Il manager ha celebrato con CDP e il Presidente Mattarella i 150 anni del risparmio postale e i 10 anni della quotazione in Borsa.

Le altre posizioni della top ten

  • Alessandro Benetton si conferma al settimo posto (80.39)
  • Stefano Donnarumma di FS sale all’ottavo posto (78.75), con focus strategico sull’alta velocità in Germania
  • Urbano Cairo al nono posto (78.73)
  • Luca de Meo chiude la top 10 (78.24)

Performance notevoli nella seconda decina

Flavio Cattaneo di Enel sale all’undicesimo posto con 73.54 punti, beneficiando del massimo storico in borsa con un incremento del 50% dall’inizio del suo mandato nel 2023.

Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato di Terna, guadagna una posizione raggiungendo il dodicesimo posto con 73.50 punti, grazie ai risultati positivi dei nove mesi e investimenti superiori ai 2 miliardi.

Luca Dal Fabbro, presidente di Iren, sale di due posizioni al tredicesimo posto (72.52 punti) con risultati in crescita e investimenti oltre il miliardo, principalmente orientati alla sostenibilità.

Movimenti significativi nella Top 200

Tra le scalate più significative nella classifica complessiva si segnalano:

  • Giovanni Gorno Tempini: 31° posizione (+10)
  • Carlo Cimbri: 51° posizione (+11)
  • Luca Ferrari: 97° posizione (+16)
  • Vinicio Mosè Vigilante: 131° posizione (+16)
  • Guido Barilla: 110° posizione (+12)
  • Paolo Gallo: 21° posizione (+5)
  • Claudio Andrea Gemme: 33° posizione (+5)
  • Pasqualino Monti: 49° posizione (+6)
  • Vincenzo Sanasi D’Arpe: 67° posizione (+9)

Focus sui risultati trimestrali

La classifica di novembre evidenzia come i risultati finanziari del terzo trimestre abbiano avuto un impatto determinante sulla reputazione dei top manager italiani, premiando chi ha saputo conseguire performance superiori alle attese e implementare strategie di crescita efficaci.

Roberto Cingolani di Leonardo sale di quattro posizioni al ventesimo posto (66.14 punti), grazie alla creazione con Airbus e Thales di un polo europeo dello Spazio da 6,5 miliardi di ricavi e 25 mila dipendenti.

Completano le prime venti posizioni: Pierroberto Folgiero (72.37), Cristina Scocchia (71.13), Pietro Labriola (70.73), Gian Maria Mossa (70.46), Marina Berlusconi al diciottesimo posto con 69.79 punti (+2) e Giuseppe Castagna che si conferma diciannovesimo con 66.93 punti.

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