Embodied AI lancia robot per la manifattura europea
Embodied AI lancia robot che imparano in fabbrica per rilanciare la manifattura europea: finanziamento, team e partnership svelati.
Una startup europea per rispondere alla crisi manifatturiera del continente
Embodied AI, startup europea con sedi a Losanna, Roma e Delft, viene lanciata oggi con l’obiettivo di affrontare una delle sfide più urgenti per l’industria del continente: il declino della competitività manifatturiera europea. L’azienda propone una forza lavoro robotica capace di apprendere direttamente sul campo, puntando a colmare il divario tra la ricerca sull’intelligenza artificiale fisica e le reali esigenze dei produttori.
Il contesto in cui nasce Embodied AI è quello di un’Europa che vede progressivamente spostarsi la propria produzione verso l’Asia, con conseguenze dirette sulla capacità industriale e sull’indipendenza manifatturiera del continente. L’automazione robotica viene indicata come una delle poche risposte concrete a questo scenario, ma finora gli investimenti nel settore si sono tradotti spesso in dimostrazioni tecnologiche più che in soluzioni realmente disponibili per i produttori.
Oltre il pick-and-place: robot per compiti flessibili e delicati
Embodied AI ha sviluppato una nuova generazione di robot intelligenti pensati per operare in contesti reali, a fianco degli operatori umani. Il team punta a superare i limiti dell’automazione tradizionale, affrontando compiti finora considerati troppo flessibili o delicati per i robot: produzione ad alto mix, cambi frequenti di configurazione e attività che richiedono destrezza e manipolazione fine.
L’azienda contribuisce così allo sviluppo di un ecosistema europeo dedicato alla Physical AI, collegando la ricerca accademica alle competenze industriali con l’obiettivo di rafforzare la leadership tecnologica del continente e la sua autonomia strategica nella robotica di nuova generazione. Embodied AI ha già avviato partnership con player industriali globali per implementare soluzioni in ambiti critici come la produzione elettronica, il kitting e la gestione flessibile dei cavi.
Il modello “Embodied AI flywheel” per l’addestramento in linea
Al centro della proposta tecnologica dell’azienda c’è quello che viene definito “Embodied AI flywheel”, un sistema pensato per allenare l’intelligenza robotica direttamente in linea di produzione. La piattaforma su cui sta lavorando l’azienda consente la raccolta dati e l’addestramento di modelli AI di piccole dimensioni e specializzati, sviluppati in modo efficiente senza interrompere la continuità operativa.
La soluzione combina autonomia, adattabilità e sicurezza attraverso un’orchestrazione di modelli AI dedicati a compiti specifici. Un sistema human-in-the-loop garantisce una produzione ininterrotta, permettendo agli operatori di intervenire da remoto e correggere il comportamento dei robot quando necessario. Questo meccanismo di sicurezza, basato su un fall-back umano, consente di migliorare progressivamente i modelli, portando i robot verso una maggiore autonomia nel tempo. Il sistema è completato da un hardware robotico proprietario, sviluppato a partire da princìpi primi per garantire interazioni sicure con l’ambiente circostante.
Il finanziamento e i piani di crescita
Il round di finanziamento è stato guidato da Faber VC, con la partecipazione di Techshop Capital, Look AI Ventures, Kickfund, Plug and Play San Francisco, Excellis e Vento.
Sofia Santos, Partner di Faber VC, ha commentato: “La nostra tesi su Embodied AI si basa sul puntare su team eccezionali, capaci di ridefinire il modo in cui la robotica viene costruita e implementata. Integrando verticalmente hardware soft-robotico proprietario, teleoperazione e software pronto per l’autonomia, Embodied AI sta creando una piattaforma robotica radicalmente nuova, intrinsecamente sicura, efficiente e pensata per l’implementazione nel mondo reale.”
Anche Aurelio Mezzotero, Partner di Techshop Capital, ha sottolineato la solidità del progetto: “Ciò che ci ha convinto di più di Embodied AI è stata l’ambizione autentica del team e la sua solida competenza tecnica, unite a un focus pragmatico sulle reali esigenze industriali.”
Nel breve termine, il finanziamento permetterà all’azienda di portare la propria Physical AI direttamente sulle linee di produzione. In una seconda fase, le risorse saranno destinate a far crescere la produzione e a perfezionare la pipeline di raccolta dati e addestramento dei modelli. Una parte significativa del capitale sarà inoltre investita nei talenti, con l’obiettivo di inserire nei prossimi mesi ricercatori, ingegneri e figure commerciali negli uffici di Losanna e Roma.
Il team fondatore e il comitato scientifico
Il team fondatore di Embodied AI è guidato da Francesco Stella (CEO), dottore di ricerca in Robotica e AI presso l’EPFL di Losanna, vincitore dei premi ABB ed EPFL per la migliore tesi di dottorato e con un’esperienza di ricerca presso il MIT CSAIL. Accanto a lui, Kai Junge (CTO), sostenuto dalla Masason Foundation di SoftBank, con un Master conseguito a Cambridge e un dottorato in manipolazione robotica presso l’EPFL, e Max Polzin (COO), formatosi tra ETH Zurich ed EPFL, con un’esperienza imprenditoriale maturata nella precedente startup Seervision.
Il comitato scientifico dell’azienda include il Prof. Cosimo Della Santina, affiliato a TU Delft, German Aerospace Center e MIT, e la Prof.ssa Josie Hughes, di EPFL, Cambridge e MIT.
Il team lavora già con alcuni dei più grandi produttori europei, implementando robot direttamente sulle linee di produzione per l’elettronica, la logistica e l’assemblaggio automotive. Embodied AI è stata inoltre selezionata come partner di Google DeepMind ed è parte del programma Nvidia Inception.
Le parole del CEO Francesco Stella
Francesco Stella, Co-founder e CEO di Embodied AI, ha spiegato la filosofia dietro il progetto: “Il nostro approccio dà priorità alla concretezza rispetto all’hype del momento. Stiamo iniziando implementando robot con un design fisicamente sicuro, che apprendono attraverso operazioni da remoto. Il capitale raccolto ci permetterà di portare il nostro stack tecnologico direttamente sulle linee di produzione dei clienti, dimostrandone il ROI, e di gettare le basi per lo sviluppo della nostra forza lavoro robotica europea.”