Bonus colonnine, stabilità pluriennale per il settore
Bonus colonnine con fondi fino al 2030: Stecca (Silla Industries) spiega perché la stabilità pluriennale cambia le regole del settore.
Bonus colonnine, arriva la stabilità pluriennale attesa dal settore
Il bonus per le infrastrutture di ricarica elettrica torna, ma questa volta con una novità sostanziale: i decreti attuativi lo rendono operativo con una dotazione che non si esaurisce in un’unica finestra temporale. Sono infatti stanziati 15 milioni di euro all’anno fino al 2029, a cui si aggiungono 8 milioni nel 2030, garantendo per la prima volta un orizzonte pluriennale al sostegno pubblico per la ricarica domestica.
A commentare la misura è Alberto Stecca, ceo di Silla Industries, che parla di un “cambio di passo importante” per il settore della mobilità elettrica.
La differenza tra incentivo temporaneo e continuità
“La transizione verso la mobilità elettrica ha bisogno di incentivi, ma ancora di più di prevedibilità”, spiega Stecca. Le misure precedenti, secondo il manager, avevano mostrato i limiti di un approccio frammentato: il Bonus colonnine domestiche 2023-2024 disponeva di una dotazione una tantum di 40 milioni di euro, tanto che il Ministero ha dovuto riaprire più volte gli sportelli quando le domande non esaurivano i fondi entro la finestra prevista, lasciando famiglie e imprese nell’incertezza sui tempi.
“Un produttore che deve pianificare l’espansione di una linea di assemblaggio, negoziare contratti pluriennali con i fornitori di componenti elettronici o formare una rete di installatori non può ragionare su un orizzonte di poche settimane”, sottolinea il ceo di Silla Industries. “Ha bisogno di sapere, con ragionevole certezza, che la domanda sarà sostenuta anche fra tre o quattro anni”.
Un settore che ha bisogno di programmazione
Secondo Stecca, una politica di incentivi stabile non sostiene soltanto l’acquisto di una wallbox, ma contribuisce a dare visibilità alla domanda, permettendo alle imprese della filiera di programmare produzione, investimenti e innovazione. “È una differenza importante”, afferma. “L’incentivo può sostenere un acquisto; la continuità può contribuire a costruire un settore”.
La ricarica domestica al centro della strategia
Nel dibattito pubblico si è discusso molto, e giustamente secondo Stecca, della crescita delle infrastrutture pubbliche di ricarica. Tuttavia, il ceo ricorda che il luogo naturale della ricarica resta quello in cui l’auto rimane più a lungo: casa. “Sostenere l’installazione di sistemi di ricarica domestici e condominiali significa intervenire nel cuore dell’esperienza quotidiana della mobilità elettrica”, spiega.
La sfida della semplificazione amministrativa
Guardando alle prossime fasi di attuazione, Stecca sottolinea l’importanza di un accesso semplice e trasparente al bonus. “Sarà fondamentale che l’accesso al bonus sia semplice, trasparente e sufficientemente rapido”, conclude. “La transizione energetica è già un processo complesso: non credo abbia bisogno di aggiungere complessità amministrativa dove non è necessaria”.