Aziende

Mezzi pesanti più efficienti delle auto in 5 capitali UE

Roma è la città più efficiente per i mezzi pesanti, Madrid la peggiore: lo studio Geotab su traffico e consumi in 7 capitali europee.

Mezzi pesanti più efficienti delle auto in cinque capitali europee su sette

Il trasporto merci urbano si conferma più efficiente della mobilità privata nella maggior parte delle grandi città europee. È quanto emerge dal nuovo indice di efficienza del trasporto merci urbano elaborato da Geotab, azienda leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi e la gestione degli asset, secondo cui i mezzi pesanti hanno superato le automobili in termini di efficienza stradale in cinque delle sette capitali europee analizzate.

L’indice assegna, per ogni città, un punteggio da 0 a 100 alle prestazioni dei mezzi pesanti e delle autovetture, tenendo conto della scorrevolezza del traffico e della quantità di carburante sprecata durante le soste a motore acceso. Un punteggio più alto indica un contesto operativo più efficiente. I dati derivano dalle informazioni raccolte tramite veicoli connessi durante tutto il 2025 in sette capitali europee.

Secondo lo studio, quando i mezzi pesanti ottengono valutazioni superiori a quelle delle auto, il dato può essere ricondotto in parte alla pianificazione dei viaggi nelle ore meno congestionate e a una gestione ottimizzata dei percorsi, che riduce l’esposizione alle condizioni di traffico più critiche.

Roma e Berlino guidano la classifica dell’efficienza

Nelle sette città analizzate, il divario tra mezzi pesanti e autovetture varia dai +26 punti di Roma ai -6 di Madrid. Roma e Berlino registrano il vantaggio più marcato, grazie a finestre di accesso dedicate al trasporto merci e a reti stradali distribuite che possono essere sfruttate efficacemente dalle attività professionali.

Parigi occupa una posizione intermedia e per certi versi paradossale: pur presentando il più alto tasso di inattività rilevato nello studio, i mezzi pesanti ottengono prestazioni migliori rispetto alle auto, dal momento che queste ultime sono soggette a condizioni di traffico ancora più penalizzanti.

Roma: la città con il vantaggio maggiore

Tra le capitali analizzate, Roma registra il divario più ampio tra l’efficienza dei mezzi pesanti e quella delle autovetture: 63 contro 37. I dati suggeriscono che i veicoli per il trasporto merci possono beneficiare di finestre orarie dedicate e di aree soggette a restrizioni per le auto, con una pianificazione professionale dei percorsi che aiuta a evitare i punti di congestione più critici.

I mezzi pesanti che circolano nella Capitale risultano inoltre i più efficienti in termini di consumo di carburante tra tutte le città analizzate, con una media di 29,52 litri per 100 km e solo il 2,8% del carburante totale consumato durante le soste a motore acceso, il valore più basso dell’intero dataset.

Londra e Madrid: le eccezioni alla regola

Solo Londra e Madrid si discostano da questa tendenza generale, sebbene per ragioni diverse. Nella capitale britannica i risultati potrebbero riflettere un contesto normativo che penalizza in modo particolare i mezzi pesanti: restrizioni che impediscono ai veicoli commerciali di utilizzare le corsie riservate agli autobus, norme sulle operazioni di carico e scarico che concentrano le consegne nelle fasce orarie più congestionate e restrizioni per le zone a basse emissioni, con costi di conformità che gravano maggiormente sulle flotte commerciali più datate.

Il caso Madrid: nessuna finestra utile, nessuna prevedibilità

La situazione della capitale spagnola è diametralmente opposta a quella di Roma: è la città in cui le auto superano con maggior slancio i mezzi pesanti in termini di prestazioni, con un divario di 6 punti a favore delle vetture private (28 contro 22).

Entrambi i punteggi sono bassi: Madrid si colloca in fondo all’indice complessivo di efficienza e il punteggio relativo alle performance dei veicoli per il trasporto merci, pari a 8, rappresenta il valore più basso registrato nell’intero studio. A quasi tutte le ore del giorno, i mezzi pesanti operano in condizioni di congestione superiori alla soglia critica: il punteggio di variabilità dei tempi di percorrenza è di 33, meno della metà di quello della città che registra il secondo valore più basso.

Questo implica che gli operatori devono fare i conti non solo con una congestione costante, ma anche con condizioni di traffico realmente imprevedibili. Nessuna finestra di sollievo e mancanza di dati affidabili sui tempi di percorrenza rendono Madrid la città più complessa per i mezzi pesanti tra le sette capitali analizzate.

L’effetto di una gestione professionale delle flotte

Le città in cui il vantaggio dei veicoli per il trasporto merci viene meno sono quelle in cui le condizioni strutturali imposte risultano talmente sfavorevoli che la sola gestione professionale non riesce a compensare. Per gli operatori delle flotte, i dati evidenziano sia i contesti in cui il vantaggio professionale è più marcato, sia quelli in cui la sfida riguarda più le infrastrutture che le attività operative, oltre ai casi in cui la necessità di un cambiamento normativo è supportata da evidenze oggettive.

“L’idea che i mezzi pesanti siano sempre la principale causa dell’inefficienza della viabilità urbana non trova conferma in questi dati”, ha dichiarato Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab. “Nella maggior parte delle città europee, le flotte commerciali ottengono risultati nettamente superiori rispetto al traffico delle auto, grazie a percorsi pianificati in modo strutturato, una programmazione migliore e decisioni basate sui dati, a cui i conducenti di mezzi privati semplicemente non hanno accesso. Per gli operatori delle flotte di ogni città, il messaggio è lo stesso: più chiaro è il quadro della distribuzione dei costi, maggiori sono le possibilità di intervenire concretamente”.

Torna indietro