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Vertiv acquisisce ThermoKey per il raffreddamento AI

Vertiv acquisisce ThermoKey, azienda italiana di scambio termico: ecco come cambia il portfolio di raffreddamento per data center AI ad alta densità.

Vertiv rafforza la propria posizione nel mercato del raffreddamento per data center con l’acquisizione di ThermoKey S.p.A., azienda italiana specializzata nelle tecnologie di dissipazione e scambio termico. L’accordo, annunciato dalla società quotata al NYSE (VRT), rientra nella strategia di Vertiv di potenziare le soluzioni di raffreddamento avanzate a supporto dei data center AI ad alta densità, ampliando il portfolio di Thermal Management e le capacità produttive nell’area EMEA.

Un’acquisizione strategica per la Thermal Chain end-to-end

Fondata nel 1991 e con sede in Italia, ThermoKey vanta oltre trent’anni di esperienza nella progettazione e produzione di scambiatori di calore per data center e applicazioni ad alte prestazioni. L’azienda ha costruito nel tempo relazioni consolidate con produttori e installatori leader a livello globale, distinguendosi per il proprio know-how ingegneristico e per la capacità di collaborare con OEM e system integrator in ambiti quali data center, process cooling e applicazioni ad alta intensità energetica.

Il portfolio di ThermoKey — che comprende dry cooler, condensatori ad aria, sistemi di liquid cooling e soluzioni di scambio termico basate su microcanali — si integra direttamente nella Thermal Chain end-to-end di Vertiv. Le tecnologie a microcanali e la compatibilità con refrigeranti a basso GWP e naturali rendono l’azienda particolarmente adatta agli ambienti avanzati tipici dei data center AI di nuova generazione.

Le parole del CEO Giordano Albertazzi

«Lo smaltimento del calore sta diventando sempre più critico per data center e AI Factory, mentre il settore cerca nuovi modi per aumentare la capacità, migliorare l’efficienza energetica e scalare con sicurezza», ha dichiarato Giordano Albertazzi, CEO di Vertiv. «Grazie alla nostra collaborazione con ThermoKey, abbiamo imparato ad apprezzarne le tecnologie distintive di scambio termico, la competenza ingegneristica e le relazioni con OEM e system integrator. Questa acquisizione si prevede ampli le opzioni disponibili per i nostri clienti, supportandoli nell’adozione di strategie di raffreddamento più efficienti e nella realizzazione di infrastrutture progettate per restare al passo con la rapida evoluzione delle esigenze di calcolo.»

I benefici previsti per i clienti

Una volta completata, l’operazione dovrebbe tradursi in vantaggi concreti per i clienti di Vertiv su più fronti. In primo luogo, è atteso un maggiore supporto per strategie di raffreddamento ad alta efficienza in applicazioni AI e ad alta densità, insieme a una migliore integrazione a livello di sistema dell’infrastruttura termica nell’ambito dell’infrastruttura fisica convergente di Vertiv.

L’acquisizione dovrebbe inoltre consentire di ottimizzare raffreddamento a liquido, ad aria e dissipazione del calore come catena termica integrata, includendo capacità ampliate di dissipazione — come i sistemi Vertiv™ CoolLoop Trim Cooler — per migliorare utilizzo ed efficienza energetica. Infine, si prevede un maggiore accesso nell’area EMEA a tecnologie avanzate di dry cooling e scambio termico, con un supporto ingegneristico e produttivo potenziato per rispondere alla velocità e alla scalabilità richieste dai data center di nuova generazione.

Verso un’infrastruttura fisica convergente

L’integrazione di ThermoKey nel gruppo Vertiv è pensata per accelerare il percorso verso un’infrastruttura fisica convergente, ampliando la gamma di tecnologie termiche disponibili e migliorando la capacità di supportare architetture termiche integrate a livello di sistema. Le capacità interne di progettazione e produzione di ThermoKey dovrebbero inoltre rafforzare la flessibilità produttiva di Vertiv, contribuendo a soddisfare la crescente domanda nelle infrastrutture termiche critiche.

L’operazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura, incluso il rilascio delle necessarie autorizzazioni regolatorie, e dovrebbe concludersi nel secondo trimestre del 2026.

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