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Raccolta differenziata per bambini, l’album figurine Hera e Panini

Gruppo Hera e Panini lanciano un album di figurine sulla raccolta differenziata per avvicinare bambini e famiglie all’economia circolare nelle scuole di Bologna e Modena.

Il Gruppo Hera e Panini lanciano “Un sogno chiamato riciclo”, un album di figurine pensato per avvicinare bambini e famiglie al mondo della raccolta differenziata e dell’economia circolare. Il progetto educativo, realizzato con il contributo creativo dell’agenzia Armando Testa, entra in queste settimane in alcune scuole primarie di Bologna e Modena, trasformando un formato collezionabile amatissimo dai più piccoli in uno strumento di sensibilizzazione ambientale.

Rifiuti come personaggi da collezione: l’idea dietro il progetto

Stavolta i protagonisti degli album non sono campioni sportivi o supereroi, ma Plastibolla, Scartolina, Metallaro, Vetrinozzo TinTin, Nucciabuccia, CamyRami, Mister Miscuglio, Oliastro Esausto, Max Ingombro e Tekno: dieci colorati e buffi personaggi, ciascuno ispirato a una categoria di rifiuti, nati dalla creatività di Armando Testa. Ognuno di loro porta con sé un desiderio: rinascere a nuova vita attraverso il riciclo.

L’album racconta una storia a lieto fine in cui i rifiuti hanno un “sogno nel bidone” da realizzare. Attraverso sticker e giochi, i bambini vengono accompagnati in un percorso narrativo che parte dalla produzione dei rifiuti e arriva fino alla loro valorizzazione negli impianti, mettendo in luce il lavoro quotidiano degli operatori ecologici e i servizi offerti da Hera alle comunità.

Come funziona il progetto nelle scuole di Bologna e Modena

Il progetto pilota punta a coinvolgere quasi duemila alunni tra marzo e maggio 2026, con calendari concordati con gli insegnanti. A Bologna hanno già aderito le scuole primarie Padre Marella e Viscardi; a Modena si parte con Montecuccoli, Leopardi e Don Milani.

Per ciascuna classe sono previsti quattro incontri, durante i quali i bambini riceveranno album e figurine e potranno dialogare con gli educatori ambientali della Grande Macchina del Mondo, lo storico progetto educativo del Gruppo Hera dedicato alle scuole. I temi affrontati spazieranno dalla sostenibilità all’economia circolare, dalla tutela delle risorse alla raccolta differenziata.

L’iniziativa coinvolge attivamente anche le famiglie: durante il periodo di svolgimento del progetto sarà possibile ottenere gratuitamente ulteriori bustine di figurine conferendo i rifiuti presso tutte le stazioni ecologiche di Bologna e al centro di raccolta Leonardo di Modena. Gli educatori incaricati da Hera assegneranno inoltre un premio speciale alla prima classe che completerà l’album.

Le voci dei protagonisti del progetto

Giulio Renato, Direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte del Gruppo Hera, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Con la realizzazione di questo album, in collaborazione con due aziende del calibro di Panini e Armando Testa, vogliamo raccontare una storia vera nella quale i cittadini, in particolare i bambini e le loro famiglie, rivestono insieme a noi un ruolo fondamentale per perseguire gli obiettivi di economia circolare e sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda Onu 2030. Siamo certi che il coinvolgimento delle giovani generazioni su questi temi sia imprescindibile, per questo da tempo entriamo nelle scuole di ogni ordine e grado con i nostri progetti La Grande Macchina del Mondo e pozzo di scienza, che ogni anno coinvolgono oltre centomila alunni.”

Martina Limoni, Direttrice Collezionabili di Panini, ha evidenziato la forza del formato scelto: “Da oltre sessant’anni gli album di figurine Panini accompagnano l’immaginario e il gioco di generazioni di bambini. Con questo progetto abbiamo voluto mettere la forza di questo linguaggio al servizio di un messaggio importante come quello della sostenibilità ambientale. Trasformare i rifiuti in personaggi da collezionare è un modo semplice e coinvolgente per raccontare il valore del riciclo e aiutare i più piccoli a comprendere quanto i comportamenti quotidiani possano fare la differenza per il futuro del pianeta.”

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