Floky ha condotto il primo studio biomeccanico sul padel in campo: il manicotto No Strain Evolution riduce le vibrazioni del 30% senza perdere potenza.
La crescita del padel in Italia e nel mondo porta con sé una sfida sempre più concreta: la prevenzione degli infortuni. Con 1,5 milioni di praticanti nel nostro Paese, 20 milioni in Europa e 35 milioni a livello globale, l’aumento dei giocatori si accompagna a una maggiore incidenza di patologie da sovraccarico dell’arto superiore — polso, gomito e spalla — con una media di 2,75 infortuni ogni 1.000 ore di gioco. A fronte di questo scenario, Floky, PMI innovativa con sede a Brescia, ha condotto il primo studio biomeccanico sul padel direttamente in campo, in collaborazione con Biomoove Lab.
Vibrazioni e infortuni: la ricerca sul campo
Le vibrazioni generate dall’impatto tra pallina e racchetta sono tra le principali cause delle patologie da sovraccarico. Si propagano lungo l’arto superiore e risultano più intense nei sistemi più rigidi, sollecitando in modo continuativo le strutture articolari dei giocatori. Partendo da questa evidenza biomeccanica, Floky ha impostato un percorso di ricerca applicata con l’obiettivo di quantificare il fenomeno e sviluppare una soluzione validata scientificamente.
Lo studio ha coinvolto dieci giocatori amatoriali di livello medio-alto, con un’età compresa tra i 23 e i 48 anni. I movimenti analizzati — dritto, rovescio e smash — sono stati monitorati attraverso sensori posizionati su polso e spalla, capaci di rilevare vibrazioni e accelerazioni triassiali. Le misurazioni sono state sincronizzate con riprese video in slow motion per valutare il decadimento vibrazionale tra le articolazioni.
I risultati: meno vibrazioni senza perdere potenza
I dati raccolti mostrano una riduzione media delle vibrazioni totali del 30,62% grazie all’utilizzo del manicotto biomeccanico No Strain Evolution, rispetto al braccio nudo. Il risultato più significativo emerge durante lo smash: in questo gesto tecnicamente più impegnativo, è stato rilevato un assorbimento vibrazionale doppio e un dimezzamento dell’intensità delle vibrazioni, senza alcuna perdita di forza espressa dal giocatore.
Mauro Testa, responsabile scientifico di Biomoove Lab, ha commentato: “Attraverso questa metodologia abbiamo osservato cosa accade realmente durante il gesto tecnico. I dati mostrano una riduzione significativa delle vibrazioni tra polso e spalla, misurata direttamente in campo. È la prima volta che un’azienda privata finanzia uno studio scientifico applicato al padel con questo livello di rigore.”
No Strain Evolution: un approccio ingegneristico, non estetico
Il manicotto No Strain Evolution è stato brevettato da Floky come dispositivo specificamente progettato per ridurre le vibrazioni trasmesse dal polso alla spalla durante l’impatto con la pallina. Il prodotto nasce da un processo che parte dall’analisi del problema, passa per la progettazione su basi biomeccaniche e arriva solo in seguito alla realizzazione del dispositivo.
Marco Coffinardi, fondatore e CEO di Floky, ha dichiarato: “Per noi era fondamentale avere una validazione oggettiva. I nostri prodotti poggiano sempre su basi scientifiche solide che forniscono evidenze misurabili. Studiamo il problema, progettiamo la soluzione su basi biomeccaniche e solo dopo realizziamo il dispositivo. È un approccio ingegneristico, non estetico.”
Roberto Nembrini, co-founder e CSO di Floky, ha aggiunto: “Il valore risiede nel beneficio reale che i nostri prodotti generano. Beneficio che non è una promessa astratta, ma un parametro verificabile. Prevenzione degli infortuni, supporto biomeccanico, recupero più efficiente e miglioramento della performance sono dimensioni che Floky misura e valida attraverso studi e test. Quello che promettiamo si avvera. Ed è proprio questo il nostro principale driver di crescita.”
Lo studio rappresenta un passo concreto verso una cultura della prevenzione nel padel, sport in forte espansione ma ancora poco esplorato dal punto di vista della ricerca biomeccanica applicata. Floky si posiziona così come interlocutore scientifico oltre che produttivo, puntando sulla misurabilità dei risultati come leva distintiva nel mercato dei dispositivi sportivi.