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Nurofen campagna digital Mambo per famiglie con figli

Nurofen rilancia con “Nurofen c’è (quando serve)”: la campagna digital firmata Mambo punta su ironia e realismo per parlare ai genitori di oggi.

Nurofen torna in comunicazione con una nuova campagna digital firmata da Mambo, la content factory del Gruppo The Next Generation Platform, scelta dal brand dopo una gara. La campagna, intitolata “Nurofen c’è (quando serve)”, coinvolge i prodotti Nurofen Febbre e Dolore e Nurofenteen ed è distribuita su online video, Meta (Facebook e Instagram) e TikTok.

Un racconto che parte dall’esperienza dei genitori

Il punto di partenza creativo è un’osservazione semplice ma potente: quando un figlio non sta bene, a fermarsi non è solo lui. Si fermano i programmi, il tempo, l’equilibrio dell’intera famiglia. Da questa consapevolezza prende forma la strategia narrativa di Mambo, che ha scelto un linguaggio più umano, vicino e autentico rispetto ai canoni tradizionali della comunicazione farmaceutica.

La campagna si rivolge a genitori consapevoli, attenti sia alla salute dei figli sia al proprio equilibrio emotivo e organizzativo. La comunicazione mette in scena le reazioni dell’adulto davanti al malessere del bambino, dando forma visiva a un’esperienza universale: l’apprensione, i pensieri che si amplificano, le routine che si interrompono.

Ironia e realismo come scelte narrative

Elemento distintivo della campagna è l’uso dell’ironia, dosata con equilibrio e responsabilità. La rappresentazione di quell’istante preciso in cui un genitore scopre che il proprio bambino non sta bene viene volutamente amplificata, trasformandosi in una scelta narrativa capace di evocare uno stato d’animo condiviso da milioni di famiglie.

Non si tratta di una semplice risposta al bisogno di sollievo fisico, ma di un posizionamento più ampio: Nurofen come supporto concreto accanto a madri e padri nel momento in cui la preoccupazione prende il sopravvento.

Tre video multisoggetto per tre vissuti familiari diversi

La campagna digital si articola in tre video multisoggetto, ciascuno dedicato a una diversa fascia d’età e a un differente contesto familiare. Situazioni quotidiane — una partenza rimandata, un appuntamento che sembra saltare, un momento di condivisione a rischio — diventano il teatro dell’imprevisto legato alla salute dei figli.

In ogni racconto, il sollievo non riguarda soltanto il bambino, ma l’intera famiglia. Il messaggio di fondo è chiaro: quando un figlio torna a stare bene, riparte anche la serenità di tutti. La struttura è modulare e scalabile, con un approccio digital-first che permette a ciascun soggetto di vivere autonomamente, mantenendo al tempo stesso una narrazione coerente e riconoscibile su tutte le piattaforme.

La parola a Tommaso Ricci di The Next Generation Platform

A commentare il lavoro è Tommaso Ricci, Managing Partner di The Next Generation Platform: “Abbiamo voluto rompere il cliché della mamma e del papà idealizzati, raccontando un momento di preoccupazione con un pizzico di autentico realismo, quello che rende i genitori umani. Siamo felici che il cliente abbia creduto nella nostra idea di cambiare la narrazione classica del mondo pharma.”

Un cambio di registro che segnala una tendenza più ampia nel settore farmaceutico: abbandonare i toni rassicuranti e patinati per avvicinarsi alla realtà quotidiana dei consumatori, con una comunicazione che punta sull’identificazione emotiva prima ancora che sul prodotto.

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