Il MarTech evolve in concerto con il busines: l’AI integra persone, processi e creatività, trasformando l’agenzia in un partner strategico per le aziende
Il MarTech, così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi anni, sta rapidamente cambiando pelle. Da insieme di strumenti a leva strategica, fino a trasformarsi – oggi – in qualcosa di più profondo: un sistema capace di connettere persone, processi e tecnologia lungo l’intero funzionamento dell’impresa.
Ne parliamo con Stefano Mannone, CEO & Creative Director di MADminds Milano, agenzia creativa che opera all’incrocio tra strategia di marca, marketing integrato, creatività e intelligenza artificiale. Negli ultimi tre anni Mannone ha approfondito in modo strutturato il tema AI, completando due master dedicati rispettivamente alla creazione di contenuti applicata al marketing e ai modelli di agenting e orchestrazione. Per lui, l’intelligenza artificiale è oggi un punto focale nello sviluppo personale e nel futuro delle organizzazioni.
Cosa significa oggi MarTech per la vostra azienda e che ruolo ha nella strategia complessiva di crescita?
Un anno fa parlare di MarTech aveva perfettamente senso.
Oggi, per noi, rappresenta solo una parte di ciò che l’AI sta realmente esprimendo all’interno della nostra offerta.
Il focus si è spostato verso una orchestrazione del business: marketing, commerciale, IT e operation che dialogano in modo fluido e continuo. Questo cambio di prospettiva trasforma radicalmente il ruolo di un’agenzia nel 2026. Non più un fornitore confinato in un singolo dipartimento, ma un attore integrato nei workflow aziendali, parte attiva del funzionamento complessivo dell’impresa.
Quali aree del marketing e del customer journey sono oggi maggiormente guidate dalla tecnologia e dai dati?
Oggi tecnologia e dati guidano in modo prevalente le fasi di acquisizione, conversione e retention: dal media planning al targeting data-driven, dalla personalizzazione dei contenuti fino all’automazione delle relazioni attraverso CRM, marketing automation e sistemi di analytics.
Ma è importante chiarire un punto: la customer journey non è solo marketing strategico. È un sistema più ampio, fatto di esperienza, coinvolgimento ed emozione, non di soli numeri.
Negli ultimi quindici anni il marketing si è spesso appiattito sulla tecnologia. Dati e analisi hanno finito per comprimere le potenzialità della comunicazione, riducendo lo spazio creativo, soprattutto nelle fasi più misurate e ottimizzate del percorso cliente.
Ed è qui che la parola chiave diventa “oggi”.
Lo sviluppo dell’AI è esponenziale e cambia in parte lo scenario: amplia la visione, democratizza l’accesso agli strumenti e permette anche a chi ha meno risorse di esprimere creatività e costruire comunicazione efficace. Resta però un punto fermo: la creatività è più che mai essenziale per dare senso, coerenza ed emozione all’esperienza complessiva del brand, inclusa quella costruita con l’AI.
Che ruolo gioca l’intelligenza artificiale nella vostra visione MarTech: supporto operativo o leva competitiva?
Nella nostra visione l’AI gioca entrambi i ruoli.
È un supporto operativo fondamentale: snellisce i processi, riduce le attività ripetitive e ottimizza i tempi di lavoro. Ma è anche una leva competitiva concreta, perché ci consente di sviluppare servizi nuovi, ampliare la proposta e aprire canali commerciali inediti.
Il vantaggio non è solo in termini di efficienza, ma di valore: l’AI ci permette di ripensare cosa può fare davvero un’agenzia oggi.
Guardando al mercato, qual è l’errore più frequente che vedi fare alle aziende quando parlano di MarTech?
L’errore più diffuso è concentrarsi quasi esclusivamente su numeri e strumenti, perdendo di vista il valore reale del prodotto e del brand.
Molte aziende parlano di MarTech come se fosse solo una questione di piattaforme e performance. Ma la tecnologia dovrebbe essere un mezzo, non il fine. Quando i dati non sono guidati da una visione chiara di marca e da obiettivi di comunicazione solidi, si finisce per ottimizzare tutto senza costruire un’esperienza realmente significativa e differenziante.
Guardando ai prossimi 12–24 mesi, su quali direttrici state investendo di più e perché?
Per noi il MarTech ha una visione trasversale e sistemica.
Stiamo investendo nella costruzione di un modello di People-centric, AI-driven Agency, in cui tecnologia, dati, creatività, persone e processi lavorano in modo integrato.
L’obiettivo è superare la logica dei silos, fluidificare i reparti e far dialogare marketing, comunicazione, commerciale e tecnologia all’interno di un unico sistema: più leggibile, più efficiente e capace di generare valore reale e continuo per le aziende.
Ecco il sito: https://www.madminds.agency