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Macadam nomina Diane Vey Head of Communications

Macadam nomina Diane Vey Head of Communications: la scale-up del benessere punta sull’Italia con 1,1 milioni di utenti e una nuova strategia.

Macadam, la piattaforma di gamified tech for good, rafforza la propria struttura comunicativa con la nomina di Diane Vey nel ruolo di Head of Communications & Public Affairs. La scelta di un profilo con esperienza internazionale arriva in un momento cruciale per la scale-up europea, che ha identificato nell’Italia il proprio mercato prioritario per il 2026 e che, in soli tre anni, ha visto la propria base utenti crescere da 500 mila a oltre 15 milioni in 51 Paesi, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del +203,66%. Nello stesso arco temporale, i ricavi sono aumentati del 289% tra il 2023 e il 2025.

Chi è Diane Vey: un percorso tra istituzioni e consulenza strategica internazionale

Il curriculum di Diane Vey combina una solida formazione accademica — laureata a Sciences Po Paris — con sette anni trascorsi nel cuore delle istituzioni francesi, tra il Ministero dell’Agricoltura e il Comune di Parigi, dove ha gestito strategie di comunicazione e relazioni istituzionali di elevata complessità.

Successivamente, a Madrid, Vey ha coordinato piani di comunicazione per le istituzioni dell’Unione Europea e per leader globali del settore tech, sviluppando parallelamente una profonda conoscenza del mercato italiano. La sua specializzazione consiste nel tradurre sfide tecnologiche in narrazioni ad alto impatto sociale, competenza che Macadam intende mettere al centro della propria strategia di espansione nel triangolo Italia-Francia-Spagna.

La missione: da strumento tecnologico a motore di cambiamento culturale

In Italia, Macadam conta già 1,1 milioni di utenti e 4 miliardi di passi tracciati. I dati raccolti dalla piattaforma sfidano i luoghi comuni sulla sedentarietà degli italiani: i 9.150 passi medi giornalieri registrati superano del 30% i benchmark scientifici internazionali. L’app premia l’attività fisica trasformando i passi in euro — accreditati direttamente sul conto degli utenti, convertibili in buoni regalo o donabili a un’associazione scelta dall’utente — e ha già erogato 6 milioni di euro alla community globale, incrementando l’attività fisica media degli utenti del 25%.

Il compito di Diane Vey sarà quello di comunicare come la tecnologia comportamentale possa superare un paradosso ben documentato: nonostante il 95% delle persone conosca l’importanza del movimento, la biologia umana tende naturalmente al risparmio energetico. Macadam interviene proprio su questo meccanismo, agendo attraverso un sistema di gratificazione istantanea che trasforma il benessere in un’abitudine spontanea.

Le dichiarazioni di Benjamin Daudignac e Diane Vey

Benjamin Daudignac, CEO e Co-Founder di Macadam, ha inquadrato la nomina in una prospettiva strategica precisa: “L’ingresso di Diane Vey è determinante per guidare una fase di sviluppo che richiede la capacità di tradurre la nostra evoluzione tecnologica in un impatto sociale concreto e tangibile. Il nostro obiettivo è rendere Macadam un osservatore autorevole della salute pubblica: l’Italia ci sta restituendo dati straordinari, mostrandosi come una popolazione con una naturale propensione al benessere che sfida ogni benchmark internazionale. È proprio questa vitalità che ci ha spinti a eleggere l’Italia a nostro mercato prioritario, con l’ambizione di trasformare la tecnologia in un pilastro della prevenzione attiva.”

Diane Vey ha delineato la propria visione con altrettanta chiarezza: “Assumo questa sfida con l’ambizione di rendere il movimento non più un dovere da compiere, ma un’abitudine che genera orgoglio e benessere tangibile. La mia priorità sarà elevare il posizionamento di Macadam, passando dalla percezione di strumento tecnologico a quella di motore di cambiamento culturale. L’Italia rappresenta il terreno ideale per questa fase di internazionalizzazione: la sua sensibilità verso il benessere ne fa il mercato più fertile in Europa per definire i nuovi standard della prevenzione attiva. La mia missione non è semplicemente comunicare una tecnologia, ma guidare un’evoluzione che trasformi l’innovazione in un alleato quotidiano della nostra salute.”

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