Living Divani sceglie la pellicola 8×10″ per la nuova campagna: luce, colore e materia al centro, con la direzione artistica di Piero Lissoni.
Living Divani presenta la sua nuova campagna stampa, un progetto fotografico che segna un’evoluzione consapevole nel linguaggio visivo del brand. Realizzata in pellicola 8×10″, la campagna abbandona l’estetica ipercontrollata del digitale per restituire immagini autentiche, fisiche, dal carattere quasi artigianale. Un cambio di prospettiva che rimette il prodotto al centro, spogliandolo da ogni sovrastruttura narrativa.
Il ritorno alla pellicola come gesto culturale
La scelta di fotografare in pellicola non è puramente estetica: è una dichiarazione di intenti. Gli scatti restituiscono un’immagine imperfetta nel senso più vitale del termine, in cui materia, luce e colore esistono per ciò che sono, senza filtri né artifici. La vibrazione organica della pellicola genera una fisicità sensoriale che il digitale difficilmente riesce a replicare.
A firmare gli scatti è il fotografo Tommaso Sartori, che ha lavorato con i tre colori primari come unica fonte luminosa, riducendo la post-produzione alla sola finalizzazione. «Durante un recente incontro con Piero Lissoni abbiamo riflettuto sul voler tornare a comunicare con passione, restituendo valore alla qualità, come gesto di resistenza alle immagini sempre più levigate e conformi che ci circondano» ha dichiarato Sartori. «La scelta di lavorare con i tre colori primari come unica fonte di luce, insieme alla proposta di scattare in pellicola 8×10″, sono gesti che convergono nella stessa direzione: parlano di savoir-faire, di un ritorno alla materia come elemento primario e di una diversa concezione del tempo, più lenta, più consapevole, più contemplativa.»
La luce come architettura: il riferimento a James Turrell
Il progetto costruisce ambienti immateriali, privi di riferimenti architettonici tradizionali. Non pareti, ma gradienti. Non confini, ma tagli luminosi. Grandi lampade colorate edificano uno spazio visivo dal carattere quasi installativo, richiamando le ricerche percettive dell’artista James Turrell. È la luce a generare lo spazio, a modellare la materia, a guidare lo sguardo.
In questo paesaggio rarefatto, i sistemi Extrasoft ed Echo System si manifestano come forme essenziali, presenze scultoree e silenziose. L’arredo non abita lo spazio: lo genera. Le superfici dialogano con la luce, il colore si stratifica in profondità, l’ombra non definisce ma allude.
La visione di Piero Lissoni e la direzione artistica
Piero Lissoni, Art Director del progetto, inquadra la nuova campagna nella continuità identitaria del brand. «La nuova immagine di Living Divani è all’altezza delle campagne precedenti. Living Divani non si racconta mai in modo tradizionale e da sempre utilizziamo l’architettura come un codice» ha affermato. «Anche in questo caso, architettura, colore e luce sono trattati in modo deciso e rigoroso, senza cercare di addolcirli o renderli accomodanti.»
Un approccio che conferma come il brand abbia costruito nel tempo un territorio culturale preciso, in cui il rigore formale non è mai fine a se stesso, ma strumento per affermare un’identità visiva riconoscibile e coerente.
L’identità di Living Divani proiettata nel contemporaneo
Carola Bestetti, CEO di Living Divani, sottolinea il valore strategico della scelta comunicativa. «Abbiamo scelto un linguaggio in grado di esprimere la nostra identità senza mediazioni. L’arredo emerge come presenza autonoma, in un racconto visivo essenziale che privilegia autenticità e ricerca» ha dichiarato. «È un’evoluzione coerente, che rafforza il carattere distintivo di Living Divani e ne proietta la visione nel contemporaneo.»
La campagna definisce così un approccio al tempo stesso trasgressivo e radicato: il design come architettura di luce, capace di generare atmosfere, pause e silenzi. Ogni scatto trascende la funzione e si afferma come esperienza visiva, in un racconto che privilegia l’essenziale senza rinunciare alla profondità.