Infobip festeggia 20 anni e lancia AgentOS, piattaforma di IA agentica che porta gli agenti AI in produzione su scala globale superando i limiti della GenAI enterprise.
Infobip compie vent’anni e lo fa con un annuncio destinato a segnare una svolta nel settore delle comunicazioni cloud: il lancio di Infobip AgentOS, la piattaforma che porta l’intelligenza artificiale agentica dalla fase sperimentale alla produzione su scala globale. Un traguardo doppio, tra storia e futuro, per una delle realtà tech più rilevanti nel panorama delle comunicazioni B2C.
Da 25.000 euro a unicorno globale: la storia di Infobip
Fondata il 13 aprile 2006 a Vodnjan, in Croazia, da Silvio Kutić e Izabel Jelenić con un capitale iniziale di appena 25.000 euro, Infobip ha percorso una traiettoria di crescita fuori dal comune. La società ha raggiunto la valutazione di un miliardo di dollari senza ricorrere a finanziamenti esterni fino al primo round del 2020, trasformandosi nel tempo da semplice piattaforma SMS a ecosistema omnicanale che integra nativamente più di 15 canali di comunicazione.
Anche il nome ha una storia curiosa. Come racconta Izabel Jelenić, Chief Technology Officer e Co-Founder: “Quando abbiamo registrato la società, il tribunale commerciale ha inizialmente respinto il nome. Abbiamo dovuto spiegare al cancelliere perché avevamo scelto ‘info’ e ‘bip’, sostenendo che ‘bip’ richiamava il segnale sonoro del messaggio del Nokia 3310, oggetto ormai nostalgico, che tutti riconoscevano. Sostenere le idee prima che il mondo le colga è ciò che abbiamo sempre fatto, ed è esattamente ciò che stiamo facendo ora con l’Agentic AI”.
AgentOS: l’intelligenza artificiale agentica entra in produzione
Il lancio di Infobip AgentOS rappresenta la risposta concreta a uno dei problemi più critici nell’adozione enterprise dell’IA generativa. Una ricerca condotta in collaborazione con il MIT rivela che solo il 5% dei progetti pilota di GenAI offre attualmente un valore aziendale misurabile, con la frammentazione dei dati e la mancanza di integrazione tra sistemi come principali ostacoli alla scalabilità.
AgentOS affronta questa sfida unificando i dati dei clienti provenienti dai reparti di marketing, vendite e assistenza in un unico layer di orchestrazione nativo per l’IA. Il risultato è la possibilità, per le aziende, di implementare agenti IA capaci di gestire in modo autonomo interazioni complesse — dalla prenotazione di viaggi alla risoluzione di problemi di fatturazione — mantenendo al contempo un controllo umano integrato nel processo.
Il contesto di mercato conferma l’urgenza di questa direzione. Secondo Gartner®, entro il 2028 gli agenti basati sull’intelligenza artificiale supereranno di dieci volte il numero dei seller umani, mentre meno del 40% di questi ultimi affermerà che gli agenti IA hanno migliorato la propria produttività.
La customer proximity nell’era agentica: una priorità strategica
Infobip guarda al 2030 con una visione precisa: le aziende che avranno successo nell’era dell’IA agentica saranno quelle capaci di rimanere più vicine al cliente finale, in tempo reale e in modo contestuale. La società sta già lavorando per integrare le query di ricerca direttamente nelle conversazioni RCS for Business, abilitando un engagement immediato a partire dai risultati di ricerca.
Secondo le previsioni di Infobip, entro il 2030 questo tipo di reattività contestuale e nativa del canale diventerà lo standard di riferimento per ogni interazione con il brand. Parallelamente, i sistemi IA dei brand potrebbero comunicare direttamente tra loro, ridefinendo il concetto stesso di customer journey.
Silvio Kutić, CEO e Co-Founder di Infobip, ha sintetizzato così la visione dell’azienda: “Venti anni ti danno una visione d’insieme. Abbiamo assistito all’evoluzione della comunicazione dagli SMS all’omnicanalità fino all’IA conversazionale, e ciò che ci aspetta è il cambiamento più significativo mai visto. Abbiamo dedicato due decenni a costruire l’infrastruttura globale e la fiducia delle aziende che l’era dell’Agentic AI richiede. Stiamo entrando nel capitolo più ambizioso della nostra storia”.