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Formaggi DOP italiani, export a +139% e quasi 6 miliardi

Formaggi DOP italiani: produzione vicino a 6 miliardi di euro ed export a +139% dal 2015. I dati dal Forum PROGEO di Reggio Emilia.

Formaggi DOP italiani: valore della produzione vicino a 6 miliardi di euro, export a +139%

I grandi formaggi DOP italiani confermano la loro centralità nell’agroalimentare nazionale. Il valore della produzione sfiora i 5,9 miliardi di euro e l’export supera i 5,3 miliardi, con una crescita del +139% in valore rispetto al 2015. Sono questi alcuni dei dati presentati questa mattina al Forum PROGEO, tenutosi al Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia con oltre 300 partecipanti, dedicato alle denominazioni di origine protetta nel comparto caseario.

I dati Nomisma: una filiera in consolidamento strutturale

L’analisi presentata da Denis Pantini, Responsabile Agroalimentare di Nomisma, fotografa una filiera lattiero-casearia in fase di rafforzamento. Nel 2025 la produzione di latte bovino in Italia ha raggiunto circa 13,3 milioni di tonnellate, segnando un incremento del +19,5% rispetto al 2015. Gli allevamenti attivi sono circa 23mila, con una dimensione media salita a 117 capi per azienda, e la produzione resta fortemente concentrata in Lombardia ed Emilia-Romagna.

In testa al sistema delle denominazioni di origine si confermano Grana Padano, con un valore di 2,185 miliardi di euro, e Parmigiano Reggiano, con 1,760 miliardi. Tra il 2021 e il 2025, il Parmigiano Reggiano ha registrato una crescita del +2,4% nel numero di forme prodotte, mentre il Grana Padano ha segnato un incremento del +15,7%. I prezzi alla produzione si attestano rispettivamente intorno a 12,47 euro/kg (Parmigiano Reggiano a 12 mesi) e 10,67 euro/kg (Grana Padano a 9 mesi).

Sul fronte dell’export, i formaggi italiani hanno superato i 5,3 miliardi di euro nel 2024, con un aumento del +82% in volume rispetto al 2015. Le produzioni DOP rappresentano il 56% del valore complessivo delle esportazioni. I principali mercati di destinazione sono Germania, Stati Uniti e Francia.

De Castro: “Quasi autosufficienti nel latte, un risultato impensabile dieci anni fa”

Al Forum è intervenuto Paolo De Castro, ex Ministro e parlamentare europeo, che ha sottolineato il ruolo dell’innovazione come leva di crescita per un settore agroalimentare che genera 73 miliardi di euro di export. «La tradizione è un progetto nuovo che ha avuto successo», ha affermato De Castro, spiegando come il sistema delle DOP abbia contribuito a costruire filiere produttive solide, a tutela di allevatori e agricoltori.

«Siamo diventati quasi autosufficienti nel latte, un risultato impensabile fino a dieci anni fa. Lo dobbiamo all’innovazione, alla genetica delle bovine, ma anche all’innovazione organizzativa portata dai consorzi», ha aggiunto. De Castro ha citato in particolare il caso del Parmigiano Reggiano: «È riuscito addirittura ad avere delle remunerazioni del latte tali da consentire la nascita di nuove stalle nella montagna reggiana e parmense. Questo è un grande risultato, e fatemi dire anche merito dell’Europa, che ha inventato il sistema delle denominazioni e che oggi lo sta sostenendo».

I protagonisti del Forum e il lancio di Dairyformer

Al convegno hanno preso parte, oltre a De Castro e Pantini, Nicola Bertinelli (Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano), Angelo Stroppa (coordinatore scientifico del Consorzio Grana Padano), Stefano Albasini (Presidente di Trentingrana) e Maurizio Moscatelli (Amministratore Delegato di Granterre). Il Forum ha offerto una panoramica completa della filiera lattiero-casearia, dall’allevamento alla nutrizione animale fino ai mercati internazionali.

Nel corso dell’evento, PROGEO ha presentato Dairyformer, la nuova linea di mangimi sviluppata specificamente per le bovine da latte delle filiere DOP. Il prodotto è stato concepito per supportare stabilità produttiva, qualità del latte e sostenibilità della razione nelle aziende ad alta specializzazione, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze sempre più precise di un comparto che punta sulla qualità come principale fattore competitivo.

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