EuroTrad ridefinisce il profilo del linguista integrando AI e competenze umane: dal traduttore classico a professionista specializzato in tecnologia e cultura.
EuroTrad ridefinisce il profilo del linguista nell’era dell’intelligenza artificiale
Il settore della traduzione sta attraversando una fase di profonda trasformazione, dove l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie ridisegnano competenze e professionalità. In questo scenario, EuroTrad si posiziona come interprete del cambiamento, spostando il focus dal semplice servizio di traduzione a un approccio integrato che unisce lingua, tecnologia e comunicazione.
L’azienda di Urbino ha ampliato progressivamente il proprio perimetro di azione, affiancando ai servizi tradizionali di traduzione e localizzazione nuove competenze nell’ambito digital, data e AI. Tra queste spiccano attività tecniche come data annotation e data labelling, ma soprattutto servizi di proofread e revisione umana di contenuti generati automaticamente, oltre a trascrizione e supporto linguistico per prodotti tecnologici e contenuti multimediali.
Dal traduttore al linguista: un cambio di paradigma professionale
“Alcune attività tradizionali si stanno automatizzando, ma questo non riduce il valore dei professionisti. Al contrario, apre a nuove specializzazioni che richiedono competenze linguistiche, culturali e tecniche sempre più elevate”, spiega Andreza Pavani, co-CEO di EuroTrad.
Il nuovo profilo professionale che emerge è quello del linguista: una figura capace di interpretare la lingua in modo trasversale, con specializzazioni verticali sia per canale (SEO, voice-over) sia per settore (medicale, legale, industriale). Un’evoluzione necessaria in un contesto dove la lingua non vive più solo nel testo, ma attraversa piattaforme, modelli di AI, interfacce digitali e formati diversificati.
La tecnologia come amplificatore, non come sostituto
La visione di EuroTrad si fonda su un principio chiaro: la tecnologia non sostituisce l’elemento umano, ma lo potenzia. Per questo l’azienda continua a investire sulle persone, sul dialogo con i professionisti e su un modello di lavoro che accompagna traduttori e linguisti nella conversione delle proprie competenze verso i nuovi ambiti richiesti dal mercato.
Progetti con impatto sociale e culturale
L’attenzione alla dimensione umana si riflette anche nella scelta dei progetti seguiti dall’azienda: dall’editoria internazionale per bambini al supporto ai materiali accademici di università internazionali, dal lavoro con musei e grandi enti culturali fino all’affiancamento a iniziative europee legate al benessere mentale. Ambiti in cui la lingua diventa strumento di responsabilità sociale e culturale.
Internamente, EuroTrad promuove un ambiente di lavoro attento al benessere del team, alla sicurezza psicologica e al valore della condivisione, anche in un contesto sempre più ibrido.
“In un’epoca in cui tutto sembra automatizzabile, il nostro compito è ricordare che la lingua è prima di tutto relazione, contesto e sensibilità”, conclude Andrea Catani, Founder e Co-CEO dell’azienda. Una visione che guida l’evoluzione di EuroTrad nel mercato delle soluzioni linguistiche contemporanee.