Intelligenza Artificiale
Dolly, la GenAI Creative Company italiana di To Be All

Dolly è la prima GenAI Creative Company italiana: unisce intelligenza artificiale generativa e direzione creativa per costruire un nuovo linguaggio visivo.

To Be All Group lancia Dolly, la prima GenAI Creative Company italiana dedicata all’intelligenza artificiale generativa applicata alla creatività visiva. Il nuovo progetto, fondato da Dario Torrisi e Flavio Caruso, entra a far parte dell’ecosistema guidato da Matteo Altieri e Carlo Bertani, affiancando Chimera Agency, House of Talent e To Be All Communication.

Una nuova estetica visiva nata dall’unione tra AI e direzione creativa

Dolly non nasce come strumento di automazione, ma come laboratorio creativo che integra la Generative AI con le tecniche tradizionali della produzione. L’obiettivo è costruire un linguaggio visivo contemporaneo, guidato dal pensiero progettuale e da una precisa direzione creativa. La GenAI viene intesa, in questa prospettiva, come amplificatore dell’espressione umana, non come suo sostituto.

«Ogni rivoluzione creativa, all’inizio, viene scambiata per una minaccia. Successe già 100 anni fa con la fotografia: per moltissimi non era considerabile arte, perché sembrava “troppo facile”. Il tempo e la creatività di grandi fotografi ci hanno insegnato che non stava togliendo spazio all’occhio umano, lo stava ampliando», spiega Dario Torrisi, co-founder di Dolly. «Oggi la Generative AI è a una simile soglia culturale. In Dolly la usiamo come puro amplificatore della creatività: un mezzo da conoscere, dirigere e responsabilizzare. Noi confidiamo nelle emozioni, non negli strumenti».

A questa visione si affianca l’esperienza di set di Flavio Caruso, co-founder: «Ho scelto di investire nella Generative AI perché, se guidata da una regia creativa e da un metodo rigoroso, diventa una nuova pipeline produttiva: accelera pre-visualizzazione, prototipazione e iterazioni, riduce attriti tra concept e delivery e permette di scalare formati e varianti senza perdere identità di brand. Non per “automatizzare” la creatività, ma per liberare tempo e budget sulla parte più importante: l’idea, la direzione e lo storytelling».

Il debutto con lo spot per i 30 anni di Bravo, brand di Alpitour World

Il primo progetto firmato Dolly è lo spot celebrativo per i 30 anni di Bravo, brand di viaggio di Alpitour World. Il lavoro racconta in modo emozionale la vita dei villaggi attraverso la crescita di un unico protagonista, dai 2 ai 30 anni, attingendo all’archivio storico fornito dal brand per ricreare epoche, ambientazioni e atmosfere con fedeltà.

Non si tratta di semplice generazione di immagini, ma di un progetto creativo sviluppato dall’ideazione fino alla consegna finale. Dolly si posiziona così come agenzia creativa a tutto tondo, con un approccio autoriale che parte dal concept e arriva alla realizzazione tecnica.

«Con questo spot volevamo mostrare che l’AI non è un effetto speciale, ma un abilitatore di storytelling», raccontano Torrisi e Caruso. «Abbiamo raccontato tre decenni attraverso lo stesso protagonista, dai suoi primi passi fino al diventare padre, usando i villaggi Bravo come palcoscenico di ogni fase. L’AI ci ha permesso di rendere “visibile” il tempo che passa, ricreando dettagli come i braccialetti Bravo cambiati negli anni, mantenendo coerenza sul protagonista e sul suo invecchiamento. L’obiettivo era far emergere la storia, non la tecnologia».

Un talent pool e una community per la creatività generativa in Italia

Dolly si struttura anche attorno al primo network italiano interamente dedicato ai professionisti della creatività generativa. Grazie a questo talent pool, la creative company realizza contenuti che spaziano dalle campagne commerciali ed editoriali al fashion content, dai videoclip allo storytelling per i social, fino ai format educativi e ai progetti culturali.

Parallelamente, Dolly vuole essere una community di riferimento per chi desidera esplorare il potenziale della GenAI creativa, attraverso contenuti formativi, progetti editoriali ed eventi. Un ecosistema nato in Italia con l’ambizione di accompagnare la creatività verso esperienze ibride, in cui arte, comunicazione e intrattenimento si fondono in modo inedito.

«Continuiamo a costruire il nostro percorso mettendo l’imprenditorialità al centro, creando progetti che possano crescere e lasciare il segno», dichiara Matteo Altieri, CEO di To Be All Group. «Oggi diamo il benvenuto a Dolly, che entra nella famiglia di To Be All Group insieme a Chimera Agency, House of Talent e To Be All Communication».

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