Acronis ESG Report 2025: emissioni GHG ridotte del 40%, AI responsabile e 4.000 partner formati ogni trimestre. Ecco i risultati concreti della strategia sostenibile.
Acronis ha pubblicato il suo ESG Report 2025, documento che fotografa lo stato della strategia ambientale, sociale e di governance dell’azienda, illustrando i progressi misurabili raggiunti nelle operazioni globali nel corso dell’anno. Il report arriva in un momento di forte evoluzione nel settore della protezione informatica e dell’intelligenza artificiale, e conferma l’orientamento di Acronis verso un modello di business responsabile e trasparente.
Un impegno ESG che si traduce in risultati concreti
Rispetto all’edizione precedente, il report 2025 registra avanzamenti significativi su più fronti: dalla riduzione delle emissioni di gas serra al coinvolgimento della forza lavoro, passando per il supporto ai partner e alla comunità. L’azienda punta a consolidare la fiducia dei propri interlocutori attraverso una maggiore trasparenza sui processi interni e sulle performance di sostenibilità.
“Il report ESG riflette il nostro impegno nel costruire un’organizzazione resiliente, etica e sostenibile — capace di proteggere non solo i dati, ma anche persone, comunità e ambiente”, ha dichiarato Alona Geckler, SVP of Business Operations and Chief of Staff di Acronis. “L’ESG Report 2025 dimostra come integriamo processi di business responsabili sia nella nostra strategia sia nelle attività quotidiane. Offrendo trasparenza sulle nostre performance, creiamo valore a lungo termine per i partner e consolidiamo la loro fiducia nelle nostre operazioni sostenibili e nella stabilità del business.”
Intelligenza artificiale responsabile al centro della strategia
L’AI occupa un ruolo centrale nelle priorità ESG di Acronis. L’azienda ha introdotto una AI Use Policy che definisce linee guida chiare per l’adozione responsabile della tecnologia, con particolare attenzione alla protezione dei dati, alla supervisione umana e all’utilizzo appropriato degli strumenti all’interno dell’organizzazione.
Sul fronte interno, oltre l’80% dei dipendenti utilizza strumenti basati su AI ogni settimana, con una diffusione crescente nei reparti vendite, assistenza, area legale e operations. Nel comparto R&D, più di 300 ingegneri si avvalgono di strumenti di coding assistito da AI, che hanno generato quasi 2 milioni di linee di codice, con impatti positivi sulla produttività nei processi di sviluppo e testing.
Le funzionalità di AI vengono integrate nella piattaforma nativa di Acronis per potenziare la sicurezza degli endpoint, il backup e ripristino e la gestione dei dispositivi, a beneficio di clienti e partner. L’azienda continua ad aggiornare le proprie policy di governance per affrontare tematiche legate a privacy, sicurezza e possibili usi impropri.
Performance ambientale: meno emissioni e infrastrutture più sostenibili
Sul versante ambientale, Acronis ha registrato una riduzione del 40% delle emissioni complessive di gas serra Scope 1–3 rispetto al 2024. Le emissioni Scope 3, che rappresentano il 98% dell’impronta complessiva dell’azienda, sono diminuite del 41% anno su anno. La quota maggiore è riconducibile alla fase di utilizzo dei prodotti venduti (Categoria 11), che incide per l’82,1% delle emissioni Scope 3.
Un contributo rilevante è arrivato dalla migrazione di oltre 100 petabyte di workload dal data center di Francoforte a una struttura certificata ISO 14001 e ISO 50001, con priorità assegnata a efficienza energetica, riutilizzo dell’hardware e pratiche di riciclo certificate. Acronis ha inoltre coperto il 70% del proprio consumo elettrico con certificati di energia rinnovabile.
Sul piano del coinvolgimento diretto, sono stati organizzati 18 Environmental Days in 11 regioni, con la raccolta di 1.500 kg di rifiuti e la piantumazione di 1.780 alberi.
Impatto sociale: volontariato, formazione e community
Nel 2025 Acronis ha ampliato in modo significativo il proprio impatto sociale. Oltre 600 dipendenti — pari al 33% del team — hanno partecipato a 129 progetti comunitari, contribuendo con 2.378 ore di volontariato. Il programma Voice of Employees ha visto l’implementazione del 50% delle idee proposte dalla forza lavoro per migliorare cultura aziendale e processi interni.
Attraverso l’Acronis Cyber Foundation Program, l’azienda ha sostenuto tre progetti di costruzione di scuole a beneficio di 1.289 bambini, avviato otto programmi di formazione IT raggiungendo oltre 550 studenti e organizzato 40 workshop sulla sicurezza informatica con più di 2.100 partecipanti. A supporto di queste iniziative hanno operato 63 dipendenti e 33 partner. Sul fronte della formazione interna, la piattaforma LinkedIn Learning è stata lanciata a livello globale raggiungendo circa il 70% di adozione, affiancata dall’espansione dei programmi di mentorship.
Governance: nuovi strumenti e strutture di controllo
Sul piano della governance, Acronis ha completato la sua prima Double Materiality Assessment, che ha identificato cinque temi ESG prioritari e cinque emergenti per orientare strategia e reporting. È stato inoltre nominato un Board Sustainability Champion per rafforzare la supervisione a livello di Consiglio di Amministrazione.
Tra le novità operative spicca il lancio di Compliance Navigator, uno strumento interattivo che aiuta MSP e clienti a tradurre normative come NIS2, DORA e HIPAA in azioni concrete di sicurezza e conformità. L’azienda ha anche potenziato i processi di approvvigionamento responsabile introducendo un nuovo sistema procure-to-pay.
Supporto agli MSP: formazione e co-innovazione
Il rafforzamento delle competenze dei partner rimane un pilastro del modello MSP-first di Acronis. Nel 2025 l’Acronis Academy ha formato oltre 4.000 dipendenti dei partner ogni trimestre in 162 Paesi e sette lingue, con una media di tre o quattro certificazioni per partecipante e un raddoppio complessivo delle certificazioni rispetto all’anno precedente.
Le iniziative di co-innovazione con i partner hanno registrato una crescita importante: il Partner Ambassadors Program conta oggi 40 ambassador MSP provenienti da 20 Paesi, mentre il Partner Advisory Council ha superato i 200 membri. I due gruppi hanno contribuito a oltre dieci eventi e webinar di settore e partecipato a 38 sessioni strutturate di feedback — 10 focus group e 28 sessioni PAC — fornendo indicazioni dirette per migliorare l’esperienza dei prodotti e le priorità di go-to-market.