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IGPDecaux Graphic Award, tre creativi raccontano Roma con l’AI

IGPDecaux Graphic Award premia tre creativi che reinterpretano Roma con l’IA: le opere diventeranno manifesti in città da luglio 2026.

IGPDecaux Graphic Award, tre creativi raccontano Roma nell’era dell’intelligenza artificiale

L’IGPDecaux Graphic Award ha premiato le tre creatività vincitrici della sua Special Edition dedicata a Roma, in una cerimonia che si è svolta venerdì 10 luglio presso il Gazometro della Capitale, nell’ambito di Videocittà Watercult, il festival dedicato al tema dell’acqua.

La Special Edition, intitolata “Roma Città Eterna – La tua visione creativa della città nell’era dell’A.I.”, ha chiamato visual designer, art director, illustratori, 3D artist, copywriter e motion designer a reinterpretare il volto contemporaneo della Capitale attraverso lo sguardo dell’intelligenza artificiale, esplorando il rapporto tra individuo e spazio urbano.

I criteri di valutazione della giuria

A valutare gli elaborati è stata una giuria composta da rappresentanti di IGPDecaux e da professionisti esterni provenienti dal mondo del visual design, della comunicazione, della pubblicità, della sostenibilità e della progettazione dello spazio pubblico. I criteri adottati hanno riguardato la coerenza con il tema del contest, l’attinenza alla missione aziendale, la versatilità delle proposte e la qualità tecnica, senza dimenticare i principi fondamentali della creatività OOH: sintesi, semplicità, leggibilità e impatto visivo.

Le tre opere vincitrici

Il primo posto è andato a Chiara Losio, autrice di un concept basato su un ribaltamento di prospettiva: “Non siamo noi a guardare Roma, è Roma che osserva il cambiamento attraverso ciò che è eterno”. Nel suo lavoro, il volto di una statua marmorea diventa il punto di vista privilegiato per osservare la trasformazione della città: la pietra resta immobile mentre Roma scorre, e presente e futuro convivono nello stesso sguardo. La versione digitale sviluppa il concept attraverso l’animazione, con la statua ferma e il riflesso nell’occhio che cambia dall’oggi al domani, creando un legame diretto con la mission di IGPDecaux sulla mobilità e l’arredo urbano sostenibili.

Al secondo posto si è classificata Maria Maturi con “La memoria si fa eterna”, un concept che sintetizza l’idea di una memoria non relegata al passato ma capace di rinnovarsi nel presente, permettendo alla storia di vivere oltre il tempo grazie alla tecnologia e all’immaginazione.

Terza classificata è Gaia Chiarenza, che con “Roma. Il tessuto dell’eternità” interpreta la Capitale come un tessuto continuo di tracce, percorsi e relazioni, in cui l’eterno si manifesta nel modo in cui la città viene vissuta, attraversata e immaginata.

Le opere diventeranno manifesti nella città

Le tre creatività premiate si trasformeranno in manifesti e contenuti digitali destinati agli impianti di arredo urbano di IGPDecaux presenti a Roma. Resteranno esposte per un anno, da luglio 2026 a luglio 2027, trasformando la città in una sorta di galleria a cielo aperto dove la creatività contemporanea incontra i luoghi della mobilità quotidiana.

Le collaborazioni a supporto del progetto

Il contest ha potuto contare su collaborazioni di alto profilo, già protagoniste dell’edizione precedente. Caffè Design ha dedicato all’iniziativa un episodio speciale del proprio podcast, andato in onda il 18 maggio. Artribune ha garantito una copertura editoriale qualificata attraverso newsletter e canali social. IED Roma ha invece attivato la propria community di studenti e docenti, contribuendo alla diffusione del progetto e al coinvolgimento delle nuove generazioni creative.

Con questa premiazione, l’IGPDecaux Graphic Award consolida il proprio ruolo di piattaforma di sperimentazione visiva e valorizzazione dei talenti creativi, confermando la visione dell’intelligenza artificiale non come sostituto della creatività umana, ma come strumento capace di amplificare la capacità dell’immaginazione di raccontare la città e le sue trasformazioni.

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