Marketing

Viaggio come reward, la nuova frontiera della loyalty

Il viaggio sostituisce punti e cataloghi premi: Salabam Solutions svela come i programmi loyalty puntano su esperienze memorabili verso il 2026.

Il viaggio come nuova moneta della fidelizzazione

La fedeltà dei clienti non si conquista più con sconti e cataloghi premi, ma con esperienze di viaggio su misura. È questa la tendenza che sta ridefinendo i programmi loyalty in vista del 2026, secondo l’analisi di Salabam Solutions, travel tech italiana che nel 2015 ha lanciato il primo cofanetto viaggio completamente digitale.

Per anni le aziende hanno premiato la fedeltà dei consumatori con raccolte punti, buoni spesa e piccoli elettrodomestici. Oggi lo scenario è cambiato radicalmente: in un mercato dove acquisire nuovi clienti costa sempre di più, i brand stanno ripensando le proprie strategie puntando sulla qualità dell’esperienza offerta, più che sul semplice meccanismo di accumulo punti.

Esperienza, la parola chiave della nuova loyalty

Secondo studi recenti, l’83% dei responsabili marketing si dichiara soddisfatto dei risultati dei propri programmi loyalty, mentre oltre il 90% delle aziende che ne misura le performance registra un ritorno positivo sull’investimento. Gli osservatori del settore individuano proprio nei reward esperienziali una delle principali evoluzioni della loyalty, con il viaggio che emerge come ricompensa dal più alto valore percepito.

Tra i protagonisti di questa trasformazione c’è Salabam Solutions, che oggi sviluppa infrastrutture tecnologiche capaci di integrare hotel e diversi servizi di viaggio all’interno dei programmi loyalty delle aziende.

Cosa rende davvero efficace un programma loyalty

Secondo l’analisi di Salabam Solutions, un programma loyalty efficace non si misura dal numero di iscritti o dai punti distribuiti, ma dalla capacità di generare valore nel tempo. Il primo indicatore da considerare è il Customer Lifetime Value: premi realmente desiderati aumentano la frequenza d’acquisto, lo scontrino medio e la durata della relazione con il brand.

Fondamentale è anche la customer retention: diverse analisi di settore mostrano che i clienti iscritti a programmi loyalty generano mediamente tra il 12% e il 18% di ricavi in più rispetto ai non iscritti, con livelli di fidelizzazione superiori.

Un altro elemento chiave riguarda la profilazione. I programmi loyalty permettono infatti di raccogliere dati di prima parte su preferenze e comportamenti dei consumatori, offrendo alle aziende informazioni preziose per personalizzare offerte, campagne ed esperienze. Un programma ben progettato, inoltre, favorisce la nascita di brand ambassador: quando il premio è percepito come realmente utile, cresce la probabilità che il cliente condivida spontaneamente la propria esperienza.

Le cinque caratteristiche di un reward esperienziale efficace

Sempre più aziende affiancano ai premi tradizionali servizi, attività e soprattutto viaggi, capaci di aumentare il coinvolgimento e il valore percepito dell’intero programma loyalty.

“Per molti anni la loyalty è stata associata quasi esclusivamente alla raccolta punti o ai premi fisici. Oggi il paradigma è cambiato: le persone cercano esperienze che abbiano un valore reale e che siano facili da utilizzare. Il viaggio ha una caratteristica unica, perché genera un ricordo positivo che si riflette anche sul brand che lo ha reso possibile. È per questo che sempre più programmi loyalty stanno evolvendo verso reward esperienziali”, commenta Marco Mazza, co-founder di Salabam Solutions.

Secondo l’analisi dell’azienda, un reward efficace deve possedere cinque caratteristiche fondamentali: essere utile, rispondendo a un’esigenza concreta; immediatamente utilizzabile, senza procedure complesse; personalizzabile, per adattarsi alle preferenze del cliente; memorabile, capace di creare un’esperienza positiva che rafforzi il legame con il brand; e digitale, così da integrarsi facilmente nei moderni ecosistemi loyalty.

“La vera evoluzione della loyalty non riguarda il numero di punti distribuiti, ma la qualità delle esperienze offerte. I reward che funzionano sono quelli che le persone desiderano davvero utilizzare, che generano valore nel momento dell’utilizzo e che lasciano un ricordo positivo. È in questa direzione che il viaggio sta diventando uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il rapporto tra brand e cliente”, conclude Diego Furlani, co-founder di Salabam Solutions.

Chi è Salabam Solutions

Salabam Solutions è la realtà travel tech italiana, guidata da Marco Mazza, Diego Furlani, Michele Costantini e Simone Prioli, che trasforma punti, crediti welfare e branded currency in viaggi. Attraverso prodotti digitali sviluppati internamente, l’azienda integra in un unico ecosistema l’intero processo di ricerca, prenotazione e assistenza al viaggio, rendendo l’esperienza semplice e totalmente personalizzabile per aziende e utenti.

Salabam Solutions collabora con partner internazionali come Expedia, Booking.com, Amadeus, Alpitour e Hotels.com, supportando programmi di welfare, loyalty e convenzioni di grandi brand e realtà del mercato del lavoro. Con sede a Cattolica, in provincia di Rimini, l’azienda continua a investire nella tecnologia, nelle persone e in un modello di lavoro che unisce innovazione, flessibilità e attenzione al benessere.

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