Trasparenza programmi elettorali, il DDL Cottarelli
Fondazione Einaudi e il ddl Cottarelli: promesse elettorali solo con coperture finanziarie certificate. Il 7 luglio a Palazzo Madama il dibattito.
La Fondazione Luigi Einaudi torna a puntare i riflettori sulla trasparenza dei programmi elettorali, rilanciando una proposta legislativa che mira a rendere obbligatoria l’indicazione delle coperture finanziarie per ogni misura contenuta nelle piattaforme dei partiti. Un tema cruciale per la qualità del dibattito democratico nel paese.
Il Disegno di legge Cottarelli sulla trasparenza elettorale
Al centro dell’iniziativa c’è il Disegno di legge depositato a inizio legislatura dal prof. Carlo Cottarelli, che introduce un principio tanto semplice quanto dirompente: nessuna promessa elettorale senza una chiara indicazione di come verrà finanziata. La proposta nasce dalla constatazione che, troppo spesso, le campagne elettorali si trasformano in una gara di promesse prive di qualsiasi riferimento alle risorse necessarie per realizzarle.
La Fondazione Luigi Einaudi rilancia questa iniziativa con l’obiettivo dichiarato di contribuire a rendere il confronto politico più serio e trasparente, ponendo un argine a quella che potrebbe essere definita una forma di comunicazione politica irresponsabile nei confronti dei cittadini e dei conti pubblici.
L’evento a Palazzo Madama il 7 luglio
Il tema sarà al centro di un incontro pubblico fissato per martedì 7 luglio alle ore 11:00, presso la Sala Koch di Palazzo Madama, in Piazza San Luigi dei Francesi 9 a Roma. Un’occasione per discutere la proposta in un contesto istituzionale di primo piano.
Ad aprire i lavori sarà Massimo Garavaglia, Presidente della 6ª Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato. Interverranno poi il prof. Carlo Cottarelli, primo firmatario del Ddl, il Presidente della Fondazione Giuseppe Benedetto, il Segretario generale Andrea Cangini e il prof. Alessandro Sterpa.
Come partecipare
Chi desidera prendere parte all’evento può richiedere l’accredito scrivendo all’indirizzo accrediti@fondazioneluigieinaudi.it. La partecipazione è aperta a giornalisti, esperti e a chiunque voglia seguire il dibattito su uno dei nodi più delicati della comunicazione politica contemporanea.