Levi’s Pride 2026 Together We Ride con Tux
Levi’s e Tux Creative House lanciano “Together, We Ride”: una campagna Pride ispirata ai club motociclistici queer, tra denim borchiato e storie reali della comunità LGBTQIA+.
Levi’s celebra il Pride 2026 con una campagna globale firmata insieme a Tux Creative House, che affonda le radici nella storia dei club motociclistici queer: comunità che hanno costruito visibilità, solidarietà e legami elettivi molto prima che il Pride diventasse un fenomeno di massa per i brand.
Una campagna che nasce dalla storia delle comunità LGBTQIA+
Il progetto, sviluppato con Tux Creative House e costruito attorno alla linea ‘Together, We Ride’, trae ispirazione dai club motociclistici e dalle organizzazioni LGBTQIA+ che hanno segnato decenni di cultura queer. La campagna arriva in un momento in cui molti brand stanno ridimensionando la propria presenza durante il Pride, e posiziona Levi’s come sostenitore continuativo della comunità LGBTQIA+, fondando il proprio messaggio su storie reali, storia documentata e impegni concreti.
A supporto della collezione Pride 2026, il lavoro creativo si ispira alle divise artigianali e ai codici visivi della cultura biker queer. Denim borchiato, dettagli in pelle, patch, frange e indaco vissuto richiamano decenni di autoespressione on the road, mentre lo styling rimanda all’immaginario audace e in pelle che è diventato sinonimo di questa subcultura.
Il ruolo di Tux Creative House: strategia, design e post-produzione
Mentre la produzione fotografica e video è stata gestita dal team creativo interno di Levi’s a San Francisco, Tux Creative House ha sviluppato la strategia di campagna, la piattaforma di messaggistica, la direzione creativa, il sistema di design e l’approccio alla post-produzione. La sfida dell’agenzia era creare un framework globale unificante, capace di viaggiare tra i mercati restando radicato nella comunità.
Chelsea Matthews, VP Creative & Partner di Tux Creative House, ha commentato: “Che si tratti di una produzione su larga scala o, come nel caso di Pride 2026, della strategia globale, della messaggistica e del linguaggio di design, lavorare con Levi’s torna sempre alle stesse cose: artigianalità, integrità e le storie che costruiamo insieme. Siamo orgogliosi dei valori condivisi che entrambi i nostri team portano in ogni progetto.”
Il patch ricamato come cuore visivo della campagna
Al centro della campagna c’è un patch ricamato personalizzato, pensato come elemento visivo principale su tutti i canali. Progettato nello stile classico dei club motociclistici, il patch rosso e crema porta l’identità Pride 2026 e si adatta ai diversi mercati attraverso versioni localizzate della linea di campagna.
Tux ha esteso il sistema attraverso motion graphics e trattamenti collage sovrapposti alla fotografia e ai filmati realizzati internamente da Levi’s. Ali disegnate a mano, Polaroid impilate, transizioni con carta strappata, immagini in duotono e texture cucite creano un’estetica tattile ispirata alle fanzine, che connette il denim heritage alla cultura biker queer. Il film hero si costruisce attraverso questi elementi di collage per poi risolversi sul patch ricamato come frame finale.
Distribuzione globale e impegno concreto verso la comunità
Il lavoro abbraccia il sito web e l’app di Levi’s, i contenuti social organici, le vetrine retail, gli schermi in-store, il merchandising da tavolo e un toolkit globale pensato per l’adattamento in mercati come Amsterdam, Parigi e Varsavia. Nel corso della campagna, Levi’s evidenzia anche la propria donazione annuale di 100.000 dollari a Outright International, rafforzando una strategia incentrata sull’azione oltre che sulla visibilità.
I membri della comunità LGBTQIA+ sono i protagonisti della campagna, presentati con nomi e pronomi, mentre Levi’s sceglie di posizionarsi come piattaforma per quelle storie, non come protagonista.