Not Your Milk, la campagna GAIA sui vitelli da latte
GAIA lancia “Not Your Milk”: un cortometraggio onirico per svelare cosa accade ai vitelli nell’industria del latte. Una campagna belga che chiede regole più severe.
GAIA, una delle principali organizzazioni belghe per la tutela degli animali, ha lanciato Not Your Milk, una campagna di sensibilizzazione dedicata alla sorte dei vitelli nell’industria lattiero-casearia. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Altmann+Partners, agenzia nota per il suo impegno in comunicazione legata al benessere animale.
Una realtà poco conosciuta al centro della campagna
Pochi consumatori sanno che, per consentire la produzione di latte, i vitelli vengono separati dalle madri subito dopo la nascita. È proprio questa realtà, spesso ignorata dal grande pubblico, a costituire il cuore del messaggio che GAIA vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica belga e internazionale.
I dati citati dalla campagna sono inequivocabili: nel solo anno in corso, 333.191 vitelli sono stati allevati e successivamente macellati in Belgio come diretta conseguenza del modello operativo dell’industria lattiera. Circa il 12% di questi animali muore prima ancora di raggiungere l’età della macellazione, con un tasso di mortalità nettamente superiore alla media degli animali da allevamento.
I vitelli che sopravvivono vengono abbattuti tra i sei e gli otto mesi di età, nonostante la loro aspettativa di vita naturale superi i vent’anni. Nel frattempo, la legislazione belga prevede uno spazio minimo di appena 1,5-1,8 metri quadri per capo, insufficiente a consentire l’espressione dei comportamenti naturali più elementari.
Un cortometraggio da tre minuti firmato da Sebastian Strasser
Per veicolare questo messaggio, Altmann+Partners ha scelto un approccio narrativo insolito per una campagna di sensibilizzazione: anziché un documentario d’impatto, il film racconta il viaggio di una mucca alla ricerca del suo vitello. Il risultato è un’opera cinematografica onirica ed epica, che invita lo spettatore a immedesimarsi nelle emozioni dell’animale fino all’esito finale.
A dirigere il film è stato chiamato Sebastian Strasser, regista pubblicitario pluripremiato con oltre 250 riconoscimenti internazionali, tra cui 20 Cannes Lions. Fortemente coinvolto nel progetto, Strasser ha mobilitato numerosi specialisti di effetti visivi e speciali per dare vita alla storia. La colonna sonora è stata composta da Peter Hayo, a partire dal brano originale “Try” di Keaton Henson e Daniel Herskedal.
Il film, identificato con il numero 3347, è in distribuzione dal 29 maggio su televisione, cinema, piattaforme digitali e social media.
Le richieste concrete di GAIA
La campagna non si esaurisce nella dimensione comunicativa. GAIA porta avanti anche una serie di richieste concrete alle istituzioni: il miglioramento delle condizioni di allevamento dei vitelli, il divieto delle pratiche di separazione precoce e isolamento, e una regolamentazione più severa del trasporto degli animali.
L’organizzazione invita inoltre i consumatori a riconsiderare il proprio consumo di prodotti lattiero-caseari, orientandosi verso le alternative vegetali disponibili sul mercato. Ulteriori informazioni sulla campagna sono disponibili su notyourmilk.be.