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Best CEO Award 2026 a Lorenzo Ferrari di Mirai Bay

Lorenzo Ferrari, CEO di Mirai Bay e Therapsy, premiato tra i top 95 CEO globali al Best CEO Award 2026: un percorso tra marketing B2B2C e psicologia multilingua.

Lorenzo Ferrari, imprenditore italiano under 40 e CEO di Mirai Bay e Therapsy, è stato premiato con il Best CEO Award 2026 durante la cerimonia ufficiale di Best Awards International, tenutasi al Mandarin Oriental Ritz di Madrid. Selezionato tra i top 95 CEO a livello globale, Ferrari è uno dei pochi rappresentanti italiani in una lista internazionale che abbraccia decine di paesi e settori differenti.

Il riconoscimento non celebra un singolo prodotto o progetto, ma un percorso imprenditoriale articolato: lo sviluppo di Mirai Bay come agenzia marketing fondata insieme a Joe Bastianich, la costruzione di Therapsy come servizio di psicologia multilingua human-first, e la precedente exit da Ochain come tappa consolidata della sua carriera.

Un metodo imprenditoriale che nasce dall’esperienza diretta

C’è un filo conduttore nel percorso di Ferrari: ogni impresa nasce dall’intersezione tra un bisogno reale — spesso sperimentato in prima persona — e un legame autentico con le persone scelte per costruirla. Non modelli importati dall’esterno, ma progetti radicati nella vita quotidiana, che prendono forma attraverso compagini societarie fondate sulla stima reciproca.

Un approccio che Ferrari stesso definisce senza filtri: “Questo premio per me è più un checkpoint che un picco. Dopo dieci anni in cui ho aperto diverse società — alcune andate bene, una conclusa con una bella exit, altre meno bene, altre le ho dovute chiudere — la lezione che porto a casa è semplice: un CEO non può evitare le decisioni difficili, anzi deve prenderle il prima possibile.”

Mirai Bay: crescita sistemica per le aziende B2B2C

Mirai Bay si posiziona come partner di crescita per aziende B2B2C, fondata in collaborazione con Joe Bastianich. A differenza delle agenzie tradizionali che operano su attività frammentate, Mirai Bay ha sviluppato un metodo proprietario basato sul growth hacking e su cinque sistemi di crescita interdipendenti.

Il modello integra intelligenza artificiale e intelligenza umana, guidando le aziende da una diagnosi iniziale a un progetto operativo strutturato. Ogni cliente dispone di un consulente e un team dedicati, con l’obiettivo di costruire sistemi di crescita misurabili, coerenti e sostenibili, eliminando il cosiddetto “marketing senza direzione”.

Therapsy: psicoterapia multilingue per gli expat in Italia

In un mercato dominato da piattaforme di matching algoritmico, Therapsy ha scelto una strada radicalmente diversa. Il punto di partenza è il matching umano: chi cerca aiuto non compila un questionario né interagisce con un’intelligenza artificiale, ma parla fin dal primo contatto con la Dott.ssa Francesca Boccalari, co-fondatrice e responsabile clinica — nonché moglie di Lorenzo Ferrari — o con una psicologa del suo team.

La piattaforma copre 14 lingue di terapia attive, con terapeuti selezionati non solo per competenza linguistica ma anche per vicinanza culturale alle comunità expat presenti in Italia. A questo si aggiunge una componente fisica concreta: le sedute possono svolgersi di persona in oltre 20 città italiane, attraverso una rete di studi reali.

La selezione dei terapeuti è curata manualmente dalla stessa Boccalari: ogni mattina esamina una decina di candidature e ne scarta nove. Un rigore che ha convinto anche player istituzionali di rilievo: Cigna ha aperto il rimborso delle sedute Therapsy ai propri assicurati, mentre FAO e World Food Programme hanno integrato il referral pathway di Therapsy per supportare gli expat che vivono e lavorano in Italia.

I risultati attuali parlano di oltre 1.000 pazienti supportati dal 2023, più di 50 terapeuti accreditati e una crescita del 240% MRR anno su anno.

Una storia personale oltre che professionale

Therapsy non nasce da un’analisi di mercato a tavolino. Come spiega lo stesso Ferrari: “Therapsy in particolare nasce da una storia personale e professionale insieme: con mia moglie Francesca Boccalari, psicologa, abbiamo scelto di costruire il primo servizio del genere in Italia partendo da un bisogno che vivevamo davvero. Oggi guido Mirai Bay e Therapsy, due realtà molto diverse ma con la stessa filosofia: risolvere problemi reali per gente reale, niente fumo solo sostanza.”

Il Best CEO Award 2026 arriva dunque come riconoscimento di un percorso imprenditoriale che coniuga visione strategica e concretezza operativa, con al centro sempre le persone — clienti, pazienti e collaboratori.

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