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Art Station Outdoora nelle stazioni Alta Velocità

Outdoora lancia Art Station: cinque stazioni dell’Alta Velocità diventano hub di comunicazione esperienziale con oltre 324 milioni di contatti annui.

Outdoora lancia Art Station, il nuovo ecosistema media dedicato alla creatività urbana che trasforma cinque grandi stazioni dell’Alta Velocità italiana in spazi di comunicazione esperienziale. Milano Porta Garibaldi, Torino Porta Susa, Padova Centrale, Roma Ostiense e Napoli Afragola entrano in concessione esclusiva della media company, nell’ambito di un accordo con Altagares, parte del Gruppo Altarea, che detiene la concessione da RFI – Rete Ferroviaria Italiana per lo sfruttamento commerciale degli spazi.

Cinque stazioni, un unico ecosistema creativo

Il progetto Art Station punta a trasformare gli hub ferroviari in ambienti site-specific dove arte, territorio e brand dialogano in modo organico. I cinque snodi selezionati non sono scelti a caso: si tratta di luoghi ad altissimo traffico, capaci di generare complessivamente oltre 324 milioni di contatti ogni anno.

Tra le location di punta spicca Milano Porta Garibaldi, dove è installato The Corner, il digitale out-of-home più grande d’Europa: 350 m² di superficie angolare sulla facciata della stazione, progettata per effetti 3D ad alta qualità e definizione. A Torino Porta Susa trova invece spazio The Dome, il più grande impianto OOH del capoluogo piemontese con 245 m². Chiude il quadro Napoli Afragola, l’iconica stazione firmata da Zaha Hadid.

Arte urbana come linguaggio strategico per i brand

Art Station nasce dalla convinzione che la creatività urbana rappresenti uno degli strumenti più efficaci per costruire campagne di comunicazione ad alto impatto. L’idea recupera l’energia creativa che per decenni ha fatto delle stazioni ferroviarie superfici di espressione culturale spontanea, trasformandola in un formato contemporaneo e partecipativo.

Il progetto si inserisce anche in una logica di sostenibilità: la mobilità ferroviaria intercetta un pubblico sempre più attento ai temi ambientali, sociali e di governance, rendendo le stazioni contesti coerenti con i nuovi modelli di vita e consumo.

Filippo De Montis, Amministratore Delegato di Outdoora, sottolinea le caratteristiche architettoniche distintive degli spazi: «Art Station offre la possibilità di sviluppare progetti comunicativi innovativi grazie alla capacità di vivere in ambienti architettonici unici, progettati per convogliare i flussi di persone in percorsi definiti e coinvolgenti. Questa morfologia distintiva rende le cinque stazioni naturalmente predisposte per domination esperienziali: il pubblico viene letteralmente avvolto in un’esperienza emozionale che non si dimentica.»

Sulla stessa lunghezza d’onda Simone Maltempi, Amministratore Delegato di Altagares: «Con Outdoora avviamo una collaborazione che segna un’evoluzione nel modo di intendere il media nelle nostre stazioni. La loro capacità di trasformare gli spazi in veri e propri strumenti di comunicazione, unendo creatività, linguaggi urbani e strategie, si integra perfettamente con la nostra visione.»

La crescita di Outdoora: dal 2023 a oggi

Fondata nel 2023 da Daniele Guastoni, Davide Guastoni e Filippo De Montis, Outdoora ha costruito in pochi anni un posizionamento solido nel settore della creatività urbana. La società ha collaborato con oltre 80 brand, coinvolto più di 40 artisti e registrato una crescita del fatturato superiore al 300% in tre anni.

Nel 2024 è entrato nella compagine societaria LMDV Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio, con l’obiettivo di rafforzare il team e ampliare l’offerta di spazi e servizi sul territorio italiano. Con Art Station, Outdoora compie un ulteriore passo nella propria traiettoria di crescita, portando la creatività urbana nei principali hub ferroviari del Paese e ridefinendo il ruolo delle stazioni contemporanee: non più semplici luoghi di transito, ma nuovi spazi di relazione tra brand e pubblico, attraverso arte, cultura e immaginario collettivo.

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