A Milano, Santeria trasforma 1.000 mq di cemento in un giardino pluviale con rain garden, cool spot e anfiteatro: un investimento da oltre un milione per la città.
A Milano nasce Giardino Manifesto, il progetto di rigenerazione urbana che trasformerà l’area esterna dello stabile di Santeria in Viale Toscana 31. Presentato oggi in conferenza stampa, il progetto punta a convertire una superficie cementata in un giardino pluviale di circa 1.000 mq, con il 55% destinato a verde, affrontando due delle sfide ambientali più urgenti della città contemporanea: le esondazioni da eventi meteorologici intensi e la formazione di isole di calore.
Un giardino contro il cambiamento climatico
Il cuore del progetto è la deimpermeabilizzazione totale del suolo, con interventi progettati dallo studio ReValue guidato dall’architetta Cristiana Cutrona. Tra le soluzioni previste figurano rain garden per la gestione del deflusso delle acque piovane, bacini di raccolta in cisterne dedicate e cool spot vegetali con rampicanti capaci di attrarre impollinatori e contribuire a contenere il fenomeno delle isole di calore.
Il progetto include anche un sensory garden con piante aromatiche, ortaggi, frutti, essenze e materiali tattili per un’esperienza multisensoriale immersiva. Non mancano spazi pensati per la collettività: un anfiteatro per eventi culturali e momenti di formazione, pergole in bambù per la socialità e una quinta-installazione artistica permanente dedicata ai temi ambientali.
Un investimento da oltre un milione di euro
Giardino Manifesto prevede un investimento complessivo superiore al milione di euro e segue i principi della “città spugna” (SUDS) e delle “emissioni zero” (nZEB). Il progetto si inserisce in un percorso di rigenerazione avviato da Santeria nel 2015, che comprende anche la riqualificazione dello stabile con nuovi sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, pompe di calore, un impianto fotovoltaico da 25 kW e interventi di raffrescamento naturale sulle facciate.
A rendere possibile l’iniziativa concorrono il sostegno del Comune di Milano, la partnership pluriennale di Gruppo CAP, il finanziamento della Fondazione CAP e la collaborazione di Our Carbon. I lavori partiranno nelle prossime settimane.
Le voci dei protagonisti
Andrea Pontiroli, CEO di Santeria SpA, società benefit, ha ricordato le origini del progetto: “Nel 2014 abbiamo preso un impegno con la città: recuperare uno spazio in disuso, riqualificarlo e farne un luogo di cultura. Oggi raccogliamo una sfida nuova: rendere l’edificio e l’area esterna moderni e sostenibili con una collaborazione tra pubblico e privato in cui ognuno fa la propria parte per Milano. Con ‘Giardino Manifesto’ vogliamo restituire alla città una ambiziosa oasi urbana.”
Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha sottolineato il valore comunitario dell’iniziativa: “Il Giardino Manifesto è un progetto molto ambizioso, che unisce impegno ambientale, promozione culturale e attenzione alla comunità. Per far crescere in modo più equo e sostenibile la città, è fondamentale che vengano sviluppate iniziative con un importante impatto positivo sul territorio. Ringrazio Santeria e i suoi partner per l’impegno, perché gli interventi previsti renderanno lo spazio di viale Toscana ancora più aperto alla cultura, all’ambiente e alla comunità.”
Yuri Santagostino, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP, ha inquadrato il progetto nella visione più ampia della green utility pubblica: “Il Giardino Manifesto rappresenta pienamente la visione di Gruppo CAP: mettere la nostra competenza sull’acqua al servizio della città, dei territori e delle comunità. Come green utility pubblica, crediamo che la transizione ecologica passi anche da luoghi come questo: spazi aperti, accessibili e resilienti, capaci di migliorare la qualità della vita e di rendere le città più preparate alle sfide climatiche dei prossimi anni.”