Eventi
European CMO of the Year, gli italiani in shortlist

Ecco gli italiani nella shortlist dell’European CMO of the Year: Galliera, Neroni e Bin tra i 29 migliori direttori marketing d’Europa.

Tre italiani nella shortlist del primo European CMO of the Year, il premio promosso da Serviceplan e validato dall’Università di San Gallo per riconoscere l’eccellenza nella brand leadership a livello continentale. Tra i 29 migliori direttori marketing d’Europa selezionati dai propri colleghi figurano Enrico Galliera di Ferrari, Marco Neroni di Golden Goose e Fabio Bin di WeRoad. Il vincitore sarà annunciato il 22 giugno ai Cannes Lions.

Un riconoscimento nato dal voto dei pari

La selezione non è frutto di una giuria esterna, ma di un processo di peer nomination: oltre 800 CMO provenienti da 15 paesi europei hanno indicato i colleghi che considerano punti di riferimento per visione strategica, impatto sul business e capacità di guidare un brand oltre i confini nazionali. Il risultato è una shortlist di 29 nomi che include i responsabili marketing di realtà come L’Oréal, Lego, Coca-Cola, Unilever, Samsung, Klarna, Diageo e LVMH.

In questo contesto, l’Italia si distingue con quattro rappresentanti, un risultato che testimonia il peso crescente del marketing italiano sulla scena europea. Tra i nominati italiani spicca in particolare Fabio Bin, co-founder e CMO di WeRoad, che si presenta come l’unico esponente del mondo travel e l’unico a rappresentare una scaleup.

Fabio Bin e WeRoad: un caso di brand building dal basso

Bin guida brand e marketing di WeRoad dalla fondazione della travel tech company milanese, avvenuta nel 2017. In questi anni ha costruito da zero l’identità di un brand che oggi conta 3,5 milioni di follower sui social, campagne OOH diventate oggetto di conversazione nelle metropolitane di mezza Europa e uno stile comunicativo studiato come caso emblematico nel settore.

Sotto la sua guida, WeRoad ha trasformato il viaggio di gruppo in un fenomeno culturale, raggiungendo 300.000 viaggiatori e 130 milioni di euro di ricavi, e si è espansa in cinque mercati — Italia, Spagna, UK, Germania e Francia — con l’ingresso più recente negli Stati Uniti. La filosofia alla base di questo percorso è sintetizzata dallo stesso Bin in una convinzione precisa: «il compito di un brand non è generare visibilità, ma creare appartenenza attraverso esperienze condivise e connessioni reali».

Dal dibattito sull’IRL economy a Guardian e Corriere della Sera

Il profilo di Bin va oltre la gestione operativa del marketing. Di recente ha firmato un editoriale su Fortune US sull’emergente IRL economy e sul costo della solitudine, stimato in 406 miliardi di dollari, contribuendo a diffondere il concetto di friction-maxxing, poi ripreso da The Guardian, Corriere della Sera e decine di testate internazionali.

Su LinkedIn è tra i profili più seguiti in Italia nel mondo del marketing, punto di riferimento per chi si occupa di branding, community e cultura giovanile. Il suo percorso professionale include esperienze in Hearst Magazines, RCS MediaGroup e OneDay Group, oltre a un Effie Award che certifica l’efficacia delle campagne sviluppate per WeRoad.

L’appuntamento ai Cannes Lions

Il nome del primo European CMO of the Year sarà svelato il 22 giugno durante i Cannes Lions, l’evento di riferimento globale per la comunicazione e la creatività. Qualunque sia l’esito, la presenza di quattro professionisti italiani nella rosa dei 29 finalisti conferma la solidità e la visibilità internazionale del marketing made in Italy.

Torna indietro