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Ciclismo italiano 60 anni nel videopodcast Rotoloni Regina

Torna “Storie che non finiscono mai”: 7 episodi in formato videopodcast per ripercorrere 60 anni di ciclismo italiano con Riccardo Magrini e ospiti d’eccezione.

Storie che non finiscono mai torna con una seconda stagione in formato videopodcast: sette episodi per ripercorrere sessant’anni di ciclismo italiano, prodotti da Dr Podcast Audio Factory per Rotoloni Regina, sponsor ufficiale del Giro d’Italia. Un progetto che si evolve rispetto alla prima stagione — allora solo audio — abbracciando ora il formato video e ampliando la rosa degli ospiti con voci capaci di raccontare il pedale da prospettive uniche.

Un viaggio decennio per decennio nella storia del ciclismo italiano

Ogni episodio è dedicato a un decennio della storia recente del ciclismo italiano, accompagnando l’ascoltatore tra memoria, aneddoti e trasformazioni di uno sport in continua evoluzione. Si parte dalle stagioni in cui la bicicletta rappresentava riscatto sociale e identità popolare, si attraversano le grandi rivalità che hanno diviso il Paese e si arriva al presente, in cui la performance è frutto di preparazione scientifica e sistemi globali.

Il percorso racconta non solo l’evoluzione tecnica e agonistica, ma anche il modo in cui è cambiato l’immaginario collettivo attorno a questo sport: dalle cronache radiofoniche alle dirette globali, fino a una narrazione continua fatta di immagini, dati e nuove voci.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio con cui il brand, nel corso della sua sponsorship della Corsa Rosa, ha scelto di affiancare alle campagne tradizionali una narrazione capace di vivere anche sulle piattaforme digitali.

Riccardo Magrini alla conduzione, con sette ospiti d’eccezione

A condurre gli episodi è Riccardo Magrini, ex ciclista professionista e oggi una delle voci più riconoscibili del panorama ciclistico. È lui stesso ad aver scelto gli ospiti, uno per uno, costruendo conversazioni autentiche con persone con cui ha condiviso decenni di ciclismo.

«Ho scelto io gli ospiti, uno per uno: sono amici, persone con cui ho vissuto decenni di ciclismo fianco a fianco. Ritrovarsi a raccontare insieme quei momenti è stato emozionante», afferma Magrini. «È il secondo anno che collaboro con Rotoloni Regina per il Giro d’Italia, ma quest’anno è stato diverso: il sessantesimo anniversario di Sofidel ci ha dato l’occasione di ripercorrere sessant’anni di ciclismo italiano, decennio per decennio. Un’opportunità che non capita spesso».

Gli ospiti: sette protagonisti del ciclismo italiano

Franco Bitossi, soprannominato “Cuore matto” e protagonista del ciclismo tra anni Sessanta e Settanta, è uno dei corridori più amati dal pubblico italiano. Nella sua conversazione con Magrini riemerge il ritratto di un’epoca in cui la bicicletta era molto più di uno sport: era riscatto e scelta di vita.

Giuseppe Saronni, vincitore di Giro d’Italia e classiche monumento, racconta la sua storica rivalità con Francesco Moser: non solo una sfida sportiva, ma un fenomeno nazionale capace di dividere e appassionare il Paese intero.

Claudio Chiappucci, “El Diablo”, ha incarnato un ciclismo istintivo e spettacolare, fatto di attacchi improvvisi e corse senza calcoli. Le sue sfide con Miguel Indurain sono diventate leggenda, così come la rivalità trasformata in amicizia.

Giuseppe Martinelli, tra i direttori sportivi più vincenti e rispettati a livello internazionale, ha guidato campioni del calibro di Marco Pantani, Stefano Garzelli, Gilberto Simoni e Damiano Cunego. Il suo sguardo, al tempo stesso tecnico ed emotivo, restituisce il dietro le quinte di un ciclismo fatto di uomini e relazioni.

Luca Guercilena, manager di livello internazionale, rappresenta il passaggio verso il ciclismo contemporaneo: strutturato, globale e sempre più fondato su dati e preparazione scientifica. Nella sua testimonianza emerge il cambiamento profondo nel modo di costruire un campione.

Alessandra Giardani, giornalista sportiva, è tra le voci che hanno contribuito a rinnovare il racconto del ciclismo, portando uno sguardo diverso in un ambiente storicamente maschile. La sua esperienza restituisce il valore di un punto di vista capace di ampliare e arricchire la narrazione dello sport.

Pier Augusto Stagi, giornalista e direttore editoriale, è una delle firme più autorevoli del ciclismo italiano. Con la sua esperienza, lo sguardo si apre verso il futuro, tra nuove generazioni e cambiamenti nel racconto sportivo.

Disponibile su Spotify, YouTube e le principali piattaforme

I primi tre episodi — con ospiti Franco Bitossi, Giuseppe Saronni e Claudio Chiappucci — sono disponibili dall’8 maggio su Spotify, YouTube e le principali piattaforme podcast. Le quattro puntate rimanenti saranno rilasciate a partire dal 15 maggio.

La serie è ascoltabile su Spotify. Di seguito il trailer su YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=BWc45KT7gQU

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