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Furti di carico nelle flotte europee, i dati Geotab 2025

Furti di carico in aumento del 438% dal 2022, ma il 64% dei fleet manager europei si sente meno esposto. Geotab svela il paradosso che mette a rischio le flotte.

La sicurezza del carico nelle flotte europee è al centro di una nuova ricerca firmata Geotab Inc., leader globale nelle soluzioni per veicoli connessi, che fotografa un paradosso preoccupante: i fleet manager si sentono sempre meno esposti al rischio di furto, mentre i dati reali raccontano una storia ben diversa.

Meno preoccupazione, più furti: il paradosso europeo

L’indagine ha coinvolto oltre 3.500 fleet manager in sette Paesi europei e rivela che il 64% degli intervistati si dichiara meno preoccupato per i furti di carico rispetto all’anno precedente. Un dato che stona con la realtà operativa: nel 2025, gli episodi di furto si sono attestati su una media di 34 per azienda, con punte di 51 in Francia e un aumento complessivo del 438% delle perdite derivanti dai furti di merci dal 2022 a oggi.

Il disallineamento tra percezione e realtà è ancora più accentuato in alcuni mercati. In Italia, l’81% dei fleet manager si dichiara meno preoccupato, nonostante il Paese registri una media di 36 furti per azienda nel corso del 2025. Percentuali simili si riscontrano in Francia (80%) e Germania (75%), mentre Paesi Bassi (50%) e Irlanda (41%) mostrano una maggiore consapevolezza del rischio.

Impatti umani ed economici lungo tutta la supply chain

Il fenomeno non si limita alle perdite materiali. In Europa, l’88% degli intervistati ritiene che lo stress legato ai potenziali furti contribuisca in modo significativo al burnout dei conducenti e a un aumento delle dimissioni. Un effetto a cascata che colpisce la tenuta organizzativa delle flotte e la loro capacità di trattenere personale qualificato.

Sul fronte economico, l’impatto si trasferisce inevitabilmente a valle. Le valutazioni di rischio più elevate e i premi assicurativi crescenti finiscono per essere scaricati sui clienti finali attraverso l’aumento dei prezzi dei prodotti, con ripercussioni sull’intera catena logistica.

«Il furto di carico rappresenta una minaccia esistenziale per le catene di approvvigionamento, la fidelizzazione dei conducenti e la fiducia dei clienti. Eppure, molte flotte sembrano abbassare la guardia proprio mentre le tattiche criminali stanno diventando più sofisticate», ha dichiarato Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab.

Il divario tecnologico che espone le flotte

La ricerca mette in luce anche un crescente scarto tra la sofisticazione dei metodi criminali e la maturità tecnologica delle flotte. Meno di un terzo degli operatori europei (27%) dispone di strumenti di videotelematica come dash cam o telecamere esterne. Il tracciamento GPS in tempo reale è adottato solo dal 26%, i sensori intelligenti dal 25% e i sistemi di autenticazione verificata dei conducenti dal 24%.

In Italia la situazione è ancora più critica: le dash cam sono installate solo dal 24% delle flotte, mentre i sistemi di autenticazione dei conducenti scendono al 18%. Un quadro che riflette un approccio prevalentemente reattivo: il 22% degli intervistati a livello europeo afferma di affidarsi esclusivamente all’assicurazione per coprire le perdite, puntando sul rimborso anziché sulla prevenzione.

Ostacoli percepiti e rassegnazione al rischio

Non emerge un freno unico e dominante all’adozione di tecnologie più avanzate. Il 19% cita la complessità di integrazione, il 17% ritiene i metodi attuali già adeguati o fatica a dimostrare un ritorno sull’investimento, mentre solo il 16% indica i costi come ostacolo principale. Una frammentazione che, di fatto, lascia scoperte le flotte su più fronti.

Nonostante questo, il 28% dei fleet manager riconosce che una verifica video o fotografica del conducente e del veicolo sarebbe uno strumento cruciale per prevenire i furti prima che avvengano. Il 29% individua nei dati dei sensori — come quelli che segnalano l’apertura di una porta o variazioni di temperatura — la prova più preziosa per recuperare la merce rubata e sostenere i procedimenti penali.

Il 2026 si annuncia più rischioso

Le proiezioni di Geotab per l’anno in corso non lasciano spazio all’ottimismo. L’espansione delle reti della criminalità organizzata, la compressione dei margini nel settore logistico e una crescente attenzione da parte di assicuratori e regolatori renderanno il contesto ancora più sfidante per le flotte che non avranno aggiornato le proprie strategie di sicurezza.

«La combinazione tra calo della preoccupazione e approcci alla sicurezza frammentati sta creando punti ciechi proprio in un contesto in cui il furto di carico sta diventando più organizzato e supera i confini nazionali», ha aggiunto Franco Viganò. «Le flotte che non passeranno da strategie reattive a strategie di sicurezza basate sui dati andranno incontro a perdite maggiori e a una pressione operativa più elevata. Investire in tecnologie moderne e nella formazione degli autisti è ormai fondamentale per proteggere le supply chain, far restare i conducenti e controllare i costi a valle».

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