Una lettera del 1897 anticipa di 54 anni la nascita ufficiale del Made in Italy: la scoperta dello storico Orlandini riscrive le origini del brand italiano.
Il Made in Italy compie 130 anni. Non è un’iperbole: una scoperta storica ha spostato indietro di oltre mezzo secolo la data di nascita ufficiale di una delle denominazioni più riconoscibili al mondo. A portare alla luce questa notizia è stato Massimo Orlandini, storico d’impresa, che ha rinvenuto una lettera commerciale datata 1897 della ditta C.E. Ferrari & Compagni di Calalzo di Cadore — antenata dell’attuale Safilo — in cui compare già la dicitura “Made in Italy”.
Una scoperta che riscrive la storia del country brand italiano
Fino a oggi, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) fissava ufficialmente al 1951 l’adozione della denominazione. La ricerca di Orlandini retrodatа questa origine di oltre cinquant’anni, collocandola alla fine dell’Ottocento. Nel documento storico si legge che le spedizioni della ditta Ferrari dirette a “Nuova Yorck”, a differenza di molti prodotti italiani dell’epoca venduti con marchi inglesi, francesi e tedeschi, “portano la marca Made in Italy”.
Un dettaglio non trascurabile: il Tariff Act americano del 1930 aveva già reso il country brand richiesto e noto negli Stati Uniti ben prima che l’Italia ne riconoscesse ufficialmente il valore istituzionale. La lettera del 1897 dimostra che, sul mercato internazionale, l’origine italiana era già percepita come un elemento distintivo e commercialmente rilevante.
L’evento all’Università di Verona l’11 aprile 2026
La scoperta sarà al centro di un incontro pubblico dal titolo “L’identità riscritta: 1897, nasce il Made in Italy”, in programma sabato 11 aprile 2026 alle ore 10:30 presso il Polo Universitario Santa Marta di Verona, Aula SMT.8, in Via Cantarane 24. L’evento è organizzato dall’Osservatorio Monografie d’Impresa ed è inserito nel calendario ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 promossa dal Mimit.
La giornalista Pamela Ferlin condurrà il dialogo con Orlandini e con Federico Brunetti, ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università di Verona. Al centro della discussione, il valore del Made in Italy come leva di posizionamento e differenziazione competitiva sui mercati internazionali.
I patrocini e come partecipare
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Calalzo di Cadore, dell’Università di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona, di Iusve, Federmanager e Museimpresa. Il contributo è di BCC Valpolicella Benaco.
Le iscrizioni sono aperte sul sito ufficiale www.monografieimpresa.it. L’Osservatorio Monografie d’Impresa, associazione di promozione sociale aderente a Museimpresa, conserva presso la sede di Verona un archivio di oltre 1.700 monografie di imprese ed enti, consultabile online e visitabile gratuitamente su prenotazione.