Durante la Milano Art Week 2026, la Cappella dei Santi Bartolomeo e Satiro apre al pubblico con due affreschi di Tiepolo restaurati, solitamente inaccessibili.
In occasione della Milano Art Week 2026, dal 13 al 19 aprile il percorso museale Ambrosius. Il Tesoro della Basilica apre le porte della Cappella dei Santi Bartolomeo e Satiro, solitamente inaccessibile al pubblico. Un’opportunità rara per ammirare due affreschi di Giambattista Tiepolo conservati nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano: Il Naufragio di San Satiro e Il Martirio di San Vittore.
Due capolavori di Tiepolo tornano visibili
Le due opere fanno parte di un ciclo realizzato da Tiepolo (Venezia, 1696 – Madrid, 1770) nel 1737, su commissione dei monaci cistercensi. Originariamente destinate a decorare ambienti del complesso monastico — tra cui la Cappella di San Vittore in Ciel d’oro e la Sacrestia dei Monaci — le pitture narrano episodi delle vite dei santi titolari del sacello.
Il Martirio di San Vittore raffigura il sacrificio del santo milanese, mentre il Naufragio di San Satiro racconta la vicenda del fratello di Ambrogio, miracolosamente salvato durante il viaggio di ritorno dal Nord Africa grazie all’ostia consacrata che portava con sé, legata al collo in un fazzoletto.
Dal punto di vista stilistico, le due opere si distinguono per la luminosità e la profondità della costruzione spaziale, caratteristiche che le differenziano da altri lavori realizzati dall’artista a Milano e Bergamo. Particolarmente efficace è la composizione del Naufragio, dominata dal forte contrasto tra l’oscurità della tempesta e il chiarore del cielo, dove gli angeli intervengono per salvare Satiro.
Una storia travagliata, un restauro recente
Staccati nel corso dell’Ottocento e a lungo conservati in ambienti non accessibili al pubblico, i due affreschi furono trasferiti nel dopoguerra nella Cappella dei Santi Bartolomeo e Satiro. Nel 2020, in occasione della mostra dedicata a Tiepolo alle Gallerie d’Italia–Milano — nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte del pittore — entrambe le opere sono state sottoposte a un importante intervento di restauro.
Ambrosius. Il Tesoro della Basilica: il percorso museale
L’apertura straordinaria della cappella si inserisce all’interno di Ambrosius. Il Tesoro della Basilica, il nuovo percorso museale inaugurato il 5 dicembre 2025 dopo un articolato intervento di ristrutturazione. Il progetto ha previsto la realizzazione di uno spazio dedicato all’accoglienza e al bookshop, un’area didattica e una sala multimediale, con una rinnovata scelta museografica incentrata sulla figura di Sant’Ambrogio e sulla storia millenaria della Basilica.
Il percorso si apre nella sala multimediale con un video dedicato alla vita di Sant’Ambrogio e prosegue attraverso l’Aula Ambrosii, antica sacrestia dei monaci aperta per la prima volta al pubblico, dove sono esposti il letto di Ambrogio e la scodella attribuita al Santo. L’itinerario include poi il sacello di San Vittore in Ciel d’oro, che custodisce il celebre ritratto musivo di Ambrogio con la dalmatica, e il Capitolino, dove si trovano l’Urna degli Innocenti, preziosi oggetti di oreficeria sacra, i cinque Pleurantes, rari frammenti di seta e arredi lignei.
Il progetto è promosso da monsignor Carlo Faccendini, abate-parroco della Basilica di Sant’Ambrogio, con l’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Milano e la Soprintendenza. Gode del patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, e del contributo di Fondazione Cariplo. L’iniziativa fa parte del palinsesto ufficiale di Milano Art Week 2026.