I brand del mid-market moda aumentano i prezzi fino al 50% per la stagione FW25 in Europa. Sconti più moderati, periodi promozionali estesi e assortimenti curati caratterizzano le nuove strategie di pricing in un mercato polarizzato.
Il mid-market della moda alza i prezzi: fino a +50% in Europa per la stagione FW25
Il settore della moda sta attraversando una profonda trasformazione nei modelli di business e nelle strategie di pricing. Secondo lo studio condotto da Retviews by Lectra, i brand del segmento medio stanno adottando un posizionamento sempre più premium, con aumenti dei prezzi che in alcuni casi raggiungono il 50% rispetto al 2024 nel mercato europeo.
L’analisi, realizzata attraverso una soluzione basata sull’intelligenza artificiale specializzata nella competitive intelligence, fotografa un mercato in evoluzione dove il mid-market emerge come nuovo driver di crescita, superando persino il lusso come motore di valore per il settore.
La “K-economy” ridisegna le strategie dei brand
Il contesto macroeconomico attuale presenta sfide significative per l’industria della moda. L’inflazione, che in Italia a dicembre 2025 ha registrato un +1,1% su base annua, continua a influenzare i budget dei consumatori destinati alle spese discrezionali. A questo si aggiungono i dazi statunitensi, con aliquote tra il 15% e il 50%, che hanno aumentato i costi di importazione.
Questi fattori hanno generato quella che viene definita “K-economy”: una dicotomia di mercato dove i consumatori ad alto reddito mantengono o aumentano la spesa, mentre le fasce di reddito inferiori la riducono. Una polarizzazione che costringe i brand a rivedere completamente le proprie strategie commerciali.
“Le strategie dei brand riflettono le sfide del mercato. Oggi, gli assortimenti stanno diventando più snelli e le collezioni risultano curate in modo più intenzionale”, spiega Antonella Capelli, President EMEA di Lectra. “L’approccio alle scontistiche sta cambiando: i tassi di sconto stanno diminuendo, ma i periodi promozionali si allungano, con l’obiettivo di preservare il potere di determinazione dei prezzi”.
Sconti più moderati ma periodi promozionali estesi
La ricerca evidenzia un cambiamento significativo nelle dinamiche promozionali. I brand stanno adottando strategie volte a proteggere l’integrità dei prezzi pur mantenendo l’attrattività commerciale. In Europa, nel periodo settembre-dicembre 2025, i livelli di sconti medi e la percentuale di prodotti ribassati sono risultati inferiori rispetto agli anni precedenti.
Questa tendenza si accompagna all’ingresso di ex direttori creativi di maison del lusso nei team di marchi high-street e alla collaborazione con designer di prestigio per capsule collection dedicate. Scelte che rafforzano il posizionamento e giustificano listini più elevati: negli Stati Uniti, alcuni brand hanno addirittura raddoppiato i prezzi rispetto al 2024.
Aumenti differenziati per categoria merceologica
L’analisi per la stagione Autunno/Inverno 2025/2026 mostra incrementi generalizzati ma con variazioni significative tra le diverse categorie:
Borse: registrano l’aumento più marcato con +33% in Europa e +38% negli Stati Uniti. La categoria sta vivendo un momento particolarmente favorevole nel mid-market, trainato dall’influenza dei social media dove le maison del lusso dettano tendenze poi reinterpretate dai brand di fascia media. L’assortimento è cresciuto del 27% in Europa e del 10% negli Stati Uniti.
Accessori e charms: segnano un +15% in Europa e +16% negli Stati Uniti. I ciondoli rappresentano un modo accessibile per personalizzare il look, rendendo questa micro-categoria particolarmente dinamica. I brand mass-market stanno seguendo l’esempio del lusso, con un aumento superiore al 50% su base annua nel mercato europeo.
Cappotti e giacche: crescono dell’11% in Europa e del 13% negli Stati Uniti. Oltre all’aumento dei prezzi, si registra un ampliamento significativo dell’assortimento con il ritorno di giacche in pelliccia, trench a collo alto e modelli in pelle.
Calzature invernali: +9% in Europa e +19% negli Stati Uniti. La crescita è trainata dal segmento mass-market orientato al design e dalla popolarità di modelli come gli stivali western stile cowboy.
Denim: aumenta del 9% in Europa e del 20% negli Stati Uniti. Dai modelli a vita bassa ai bootcut, i jeans confermano il loro fascino senza tempo con incrementi sia nei prezzi che negli assortimenti.
La tecnologia al servizio delle decisioni strategiche
“Sfruttare tecnologie avanzate per ottenere e interpretare insight di mercato è ormai fondamentale per ottimizzare le strategie, assicurando coerenza con le aspettative dei consumatori e garantendo performance commerciali solide”, sottolinea Capelli. “La nostra mission è supportare i brand nel percorso di trasformazione digitale, mettendo a disposizione strumenti che consentano di prendere decisioni realmente informate e basate sui dati”.
Il modello fast-fashion tradizionale, caratterizzato da volumi elevati e assortimenti vastissimi, sta mostrando segnali di rallentamento. I player del mass-market, che competono direttamente con i giganti dell’e-commerce a bassissimo costo, affrontano pressioni crescenti dovute all’aumento dei costi e al maggior rischio di inventario. In questo scenario, il mid-market si distingue come segmento più dinamico, puntando su design raffinato, assortimenti curati e strategie di prezzo più ambiziose.