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Lorenzo Marini conquista Los Angeles

Lorenzo Marini conquista Los Angeles con Typeland Con Typeland, Lorenzo Marini porta a Los Angeles una sintesi matura e consapevole…

Lorenzo Marini conquista Los Angeles con Typeland

Con Typeland, Lorenzo Marini porta a Los Angeles una sintesi matura e consapevole della propria ricerca artistica, confermando la forza internazionale della TypeArt come linguaggio capace di superare i confini della parola. La mostra personale, attualmente in corso alla Bruce Lurie Gallery di Santa Monica e visitabile fino al 17 febbraio, segna un nuovo capitolo nel dialogo tra l’artista italiano e il contesto culturale della West Coast americana.

Curata da Sen Fu, Typeland attraversa gli ultimi anni della produzione di Marini attraverso venti opere complessive: lavori pittorici, l’installazione Raintype e una poltrona-scultura costruiscono un percorso articolato, in cui la tipografia si affranca dalla funzione comunicativa per diventare forma visiva autonoma, segno emotivo e corpo simbolico.

Le opere in mostra spaziano dall’alfabeto razionalista agli alfabeti costruiti con il linguaggio del fumetto, dalle poesie impossibili ai celebri Black Hole — già presentati alla Biennale di Venezia — fino ai Bodytype e ai lavori dedicati alle singole lettere, intese come entità iconiche, indipendenti dal significato verbale. In questo universo, la lettera non si legge: si osserva, si attraversa, si sente.

«Typeland rappresenta per me una sintesi aperta del mio percorso recente: un luogo mentale e visivo dove la lettera smette di essere solo strumento di comunicazione e diventa corpo, segno, emozione», afferma Lorenzo Marini. «Il riscontro ottenuto a Los Angeles dimostra come il linguaggio tipografico possa parlare in modo diretto e universale, al di là delle lingue e delle culture».

È proprio questa dimensione universale a rendere naturale l’incontro con Los Angeles, città da sempre orientata alla contaminazione tra arte, comunicazione e cultura visiva. Qui la ricerca di Marini — nata nel mondo della pubblicità e del design — trova un contesto capace di accoglierne la complessità e la libertà espressiva, senza richiedere traduzioni o mediazioni.

Con Typeland, la Bruce Lurie Gallery si conferma come spazio attento ai linguaggi del presente, mentre la presenza di Lorenzo Marini rafforza il riconoscimento della TypeArt come movimento di respiro internazionale. Un’arte che non cerca di spiegare, ma di evocare; che non impone significati, ma apre possibilità.

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