Superhumans lancia Superfilter: il tool interno che semplifica i processi creativi delle agenzie
L’agenzia Superhumans ha presentato Superfilter, uno strumento proprietario sviluppato internamente per trasformare l’approccio creativo e operativo nel settore delle agenzie di comunicazione. Si tratta di un modello di lavoro strutturato, utilizzato quotidianamente dall’agenzia per gestire campagne, progetti ed eventi, con l’obiettivo di rendere i processi creativi più chiari, diretti ed efficaci.
Un nuovo modello di lavoro, non una piattaforma commerciale
Superfilter non è una piattaforma destinata alla commercializzazione, ma un sistema interno che nasce dall’esperienza diretta del team di Superhumans. Il tool rappresenta il risultato di una riflessione approfondita sui limiti dei modelli di brief tradizionali e dei flussi di lavoro convenzionali, spesso caratterizzati da documenti statici, linguaggi standardizzati e formule ripetitive che ostacolano il pensiero creativo anziché facilitarlo.
L’agenzia ha scelto di costruire un sistema capace di semplificare il ragionamento, eliminare gli elementi superflui e mantenere il focus sul problema reale da risolvere, offrendo un approccio più diretto ed efficiente alla creatività.
Skip the useless: la filosofia alla base di Superfilter
Il principio fondamentale di Superfilter si riassume nel posizionamento strategico “Skip the useless”, che guida l’intera filosofia operativa di Superhumans. Questo mantra invita a ridurre le mediazioni inutili, accorciare i percorsi decisionali ed eliminare sovrastrutture e frasi fatte, creando le condizioni ideali per un confronto autentico tra le persone, sia sul piano creativo che strategico e umano.
L’obiettivo è generare valore reale per i brand attraverso un approccio che privilegia l’essenzialità e la sostanza rispetto alla forma e alla complessità.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale e del pensiero umano
In un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo strumenti e processi nel settore della comunicazione, Superfilter rappresenta una presa di posizione chiara: la tecnologia è un abilitatore potente, ma al centro deve rimanere il pensiero umano. L’approccio di Superhumans non punta ad aggiungere complessità, ma a sottrarla, per preservare la qualità delle idee e la loro rilevanza.
Le parole dell’Executive Creative Director
“Superfilter è il modo in cui applichiamo ogni giorno il nostro ‘Skip the useless’,” ha dichiarato Francesco Taddeucci, Executive Creative Director e co-founder di Superhumans. “Dopo anni passati a lavorare con modelli di brief che diventavano esercizi formali, abbiamo sentito l’esigenza di costruire uno strumento che aiutasse davvero a pensare. Superfilter toglie rumore al processo creativo e riporta l’attenzione sull’essenza del problema, creando lo spazio giusto per sviluppare idee significative insieme ai brand.”
L’eredità di Bill Bernbach e l’essenza del lavoro creativo
La visione che ha portato alla nascita di Superfilter si ispira a una concezione essenziale del lavoro creativo, richiamando una delle lezioni più note della storia della pubblicità: “The magic is in the product”, insegnamento di Bill Bernbach. Per Superhumans, la vera innovazione non consiste nell’aggiungere livelli, ma nel saper togliere ciò che non serve.
La crescita dell’agenzia e i risultati sul mercato
Il lancio di Superfilter si inserisce in un percorso di crescita costante dell’agenzia, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio posizionamento e consolidato le relazioni con un portafoglio clienti in continua evoluzione. Le prospettive per il 2026 confermano questo andamento positivo, con il rinnovo e la continuità degli incarichi attivi, a testimonianza di un modello di lavoro riconosciuto dal mercato per efficacia, solidità e visione di lungo periodo.
Superfilter rappresenta quindi non solo uno strumento operativo, ma anche un manifesto metodologico che riflette l’identità e i valori dell’agenzia nel panorama della comunicazione contemporanea.