OpenEconomics acquisisce Inrete e crea un polo integrato
OpenEconomics acquisisce il 100% di Inrete e crea una piattaforma che unisce analisi economica, public affairs e comunicazione per imprese e PA.
OpenEconomics ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Inrete S.r.l., società di riferimento in Italia nel public affairs, nelle relazioni istituzionali e nella comunicazione. L’operazione dà vita a una piattaforma integrata che mette insieme analisi economica, relazioni istituzionali e comunicazione strategica, pensata per imprese e Pubblica Amministrazione.
Per il Gruppo OpenEconomics si tratta di un’accelerazione del proprio percorso di crescita. Capitale umano, modelli e scenari socioeconomici, reti di stakeholder e comunicazione integrata e digitale confluiscono in un’unica offerta. L’obiettivo dichiarato è fornire risposte efficaci e misurabili in contesti regolatori, economici e reputazionali complessi.
Un polo italiano di consulenza strategica integrata
L’acquisizione si inserisce nella traiettoria di OpenEconomics, società partecipata da Algebris Investments. Dall’incontro tra il rigore dell’analisi socioeconomica e la capacità di comunicare e governare relazioni complesse nasce un polo a guida italiana in cui capitale umano e innovazione digitale si rafforzano a vicenda.
Grandi imprese e Pubbliche Amministrazioni potranno contare su un interlocutore autorevole, concreto e tempestivo. Il contesto è quello di una fase segnata da profonde trasformazioni regolatorie, tecnologiche, climatiche e sociali, in cui orientare decisioni e investimenti diventa sempre più delicato.
Public affairs, crisis management e media relations entrano nell’offerta
Con Inrete, fondata nel 2010 da Simone Dattoli e presente a Milano, Roma e Bruxelles, il Gruppo estende il proprio raggio d’azione al public affairs e all’advocacy, alla comunicazione strategica, alle media relations e al crisis management. Le analisi di scenario e la stima degli impatti si prolungano così in modo naturale nel dialogo tra imprese e istituzioni, soprattutto nei passaggi critici e nella gestione delle emergenze.
L’operazione comprende anche la maggioranza di Inrete Digital, la unit specializzata in strategie digitali, presidio dei canali online, analisi reputazionale data-driven e campagne omnicanale.
Inrete mantiene identità e autonomia operativa
Inrete conserverà la propria identità e piena autonomia operativa. Simone Dattoli continuerà a guidare la società come Amministratore Delegato, alla testa di un team di professionisti indicato tra i principali asset dell’operazione.
Le dichiarazioni di Calvosa e Dattoli
“In un contesto di crescente incertezza e risorse limitate, non basta allocare correttamente le risorse: occorre dimostrare, in modo credibile e comprensibile, il valore che le decisioni generano per tutti gli stakeholder coinvolti. Su questo terreno OpenEconomics ha sviluppato competenze e strumenti all’avanguardia, che aiutano chi decide a compiere scelte più consapevoli e sostenibili. L’integrazione con Inrete ci permette di compiere un passo ulteriore: accompagnare i nostri clienti lungo l’intero percorso, dall’analisi di scenario fino al dibattito pubblico e al confronto istituzionale”, ha dichiarato Gianluca Calvosa, Presidente di OpenEconomics.
“Questa operazione apre per Inrete un nuovo capitolo di crescita e consolidamento”, ha sottolineato Simone Dattoli, Fondatore e Amministratore Delegato di Inrete. “L’ingresso nel Gruppo OpenEconomics rafforza in modo strutturale la nostra capacità di affiancare imprese e istituzioni in scenari sempre più complessi. Da oltre quindici anni ci distinguiamo per stakeholder governance, relazioni istituzionali, comunicazione strategica, crisis management, media relations, eventi e digital PR. A queste competenze si aggiungono ora modelli di analisi economica avanzati e misurabili. Mettiamo così a disposizione del mercato una piattaforma unica, che unisce la precisione del dato all’efficacia della comunicazione. Possiamo tradurre analisi e contesto regolatorio in strategie operative, con risultati concreti per la crescita delle imprese e dei territori.”
Gli advisor coinvolti nell’operazione
OpenEconomics è stata assistita da EY per la due diligence finanziaria, fiscale e payroll, e dallo studio Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners per gli aspetti legali. Banco BPM S.p.A. è stata l’unica banca finanziatrice. Inrete è stata affiancata da Fndx e dallo studio legale Gianni & Origoni.
Chi sono i protagonisti
OpenEconomics sviluppa soluzioni integrate, basate su dati e intelligenza artificiale, per l’analisi d’impatto socioeconomico e la gestione dei finanziamenti pubblici. Affianca grandi imprese e Pubbliche Amministrazioni nella mitigazione dei rischi finanziari, sociali e climatici. Fondata nel 2013, nel 2026 ha acquisito T33.
Inrete è tra le principali società italiane di public affairs, advocacy e comunicazione istituzionale. Fondata nel 2010, conta oltre 100 professionisti e opera dalle sedi di Milano, Roma e Bruxelles. Rappresenta gli interessi dei propri clienti sul mercato italiano e presso le istituzioni europee.
Algebris Investments è una società di gestione del risparmio globale indipendente, fondata da Davide Serra nel 2006. Fin dall’inizio, i titoli finanziari sono stati al centro delle sue competenze, spaziando tra credito, azionario e private debt. Nel corso degli anni, l’azienda ha ampliato le proprie competenze al credito globale e all’azionario globale, compreso l’azionario italiano. Sul fronte degli investimenti privati, sostiene la transizione verso un’economia più verde e sostenibile attraverso le sue soluzioni di private equity. Al 31 agosto 2026, Algebris gestisce circa 36 miliardi di euro di asset, con un team globale di oltre 175 professionisti negli uffici di Londra, Milano, Roma, Zurigo, Dublino, Boston, Singapore e Tokyo.