Talent scouting nell’ambassador marketing: GymBeam e Emanuele Bruno
GymBeam scelse Emanuele Bruno prima della vittoria a Physical Italia: da 100 a 1. Ecco come il talent scouting cambia l’ambassador marketing.
Il talent scouting nell’ambassador marketing trova un caso concreto nel rapporto tra GymBeam ed Emanuele Bruno. Il brand europeo di nutrizione sportiva e fitness aveva scelto di collaborare con il judoka italiano prima che la vittoria a “Physical Italia: da 100 a 1” lo portasse davanti al grande pubblico. Una scelta costruita sul potenziale, non sulla notorietà del momento.
Physical Italia: da 100 a 1, lo show Netflix che ha messo alla prova 100 atleti
“Physical Italia: da 100 a 1” è il format Netflix che ha messo a confronto 100 concorrenti, tra atleti professionisti e personaggi famosi legati al mondo dello sport. I partecipanti hanno affrontato prove basate su forza, resistenza, agilità e capacità di superare i propri limiti.
Il programma si distingue dalla struttura tradizionale del reality: non c’è un conduttore e lo spazio dedicato al confronto tra i concorrenti è ridotto. A prendersi la scena sono le sfide e le prestazioni fisiche.
La prima edizione italiana ha incoronato il judoka Emanuele Bruno, che si è così fatto conoscere da un pubblico mainstream. Per GymBeam, però, non si tratta di una scoperta dell’ultim’ora.
GymBeam ed Emanuele Bruno: una scelta arrivata prima della popolarità
Il brand aveva già deciso di affiancare l’atleta prima della sua esposizione televisiva. In lui aveva riconosciuto disciplina, determinazione, resilienza, cultura dell’allenamento e la capacità di trasformare lo sport in un messaggio che va oltre la performance. Qualità che la vittoria nello show ha portato all’attenzione di un pubblico molto più ampio.
Cresciuto sul tatami, Bruno ha costruito il proprio percorso tra allenamenti, sacrifici e competizioni di alto livello. Nel suo palmarès ci sono due titoli italiani di categoria, una medaglia d’argento agli Europei Under 23 del 2013 e diversi podi internazionali, fino alla partecipazione ai Giochi Europei di Baku 2015.
Il cammino non è stato privo di battute d’arresto, che non gli hanno impedito di rimettersi in gioco e di raggiungere nuovi traguardi, tra cui due Guinness World Records.
Il podcast “Squat A Parte” e il progetto “JK Self-Defense – Donna Forte”
Tra i momenti che hanno raccontato il lato più personale di Bruno c’è la puntata di “Squat A Parte”, il podcast di GymBeam dedicato alle storie che si celano dietro le persone del mondo dello sport e del fitness. Nell’episodio “L’obiettivo NON è vincere: Storia di un Campione”, il judoka ha parlato di ambizioni, aspettative, sacrifici e momenti difficili, come la mancata qualificazione alle Olimpiadi.
La collaborazione si è espressa anche con il sostegno a “JK Self-Defense – Donna Forte”, progetto di difesa personale femminile ideato dal judoka insieme al campione di karate Stefano Maniscalco. L’iniziativa vuole offrire alle donne strumenti concreti di prevenzione e autodifesa, promuovendo consapevolezza, sicurezza e fiducia nelle proprie capacità.
Ambassador marketing: oltre follower e reach
La storia apre una riflessione sul modo in cui i brand selezionano i propri ambassador. Spesso la scelta dei volti dà priorità a metriche come follower, reach e visibilità. Esistono però criteri alternativi: la coerenza con i valori del brand, il percorso personale e sportivo, la credibilità all’interno della propria community e, soprattutto, il potenziale di crescita nel tempo.
Questa è la visione che emerge dalle parole di Alessandra Ruggeri, Head of Marketing Italia di GymBeam:
“Per GymBeam, collaborare con un atleta significa guardare alla persona prima ancora che alla sua notorietà. Cerchiamo talent che vivano lo sport con passione, disciplina e determinazione e che possano ispirare la nostra community attraverso il proprio esempio, dentro e fuori dall’allenamento. Il percorso di Emanuele e la sua vittoria a Physical Italia: da 100 a 1 dimostrano perfettamente questa visione: un traguardo che valorizza non soltanto il suo talento, ma anche i valori in cui crediamo da sempre e che ci uniscono con orgoglio dal 2023. Non possiamo che festeggiare insieme questo momento così importante”.
Le parole di Emanuele Bruno
Anche il judoka ha commentato il traguardo, ricordando il valore del lavoro quotidiano e della tenacia:
“La vittoria a Physical Italia nasce da anni di lavoro, sacrifici e capacità di rialzarmi. Il judo mi ha insegnato che, quando tutto sembra andare contro, la testa può fare la differenza. È questo il messaggio che vorrei trasmettere: continuare a credere in sé stessi e accompagnare quella fiducia con il lavoro quotidiano allenando testa e corpo! Ringrazio GymBeam per il sostegno che mi ha dato lungo questo percorso, iniziato insieme nel 2023”, ha dichiarato Emanuele Bruno.