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Progetto ROOTS: Gala delle Radici al Teatro Massimo di Palermo

Il Progetto ROOTS porta al Teatro Massimo di Palermo il Gala delle Radici italiane: 30 protagonisti nel mondo, la Radice d’Oro e un museo dedicato.

Il Progetto ROOTS (Radici) nasce a Palermo per mettere in rete gli italiani che hanno avuto successo all’estero. L’iniziativa è stata lanciata da Giovanni Callea e Davide Morici, già protagonisti di iniziative di creative economy di rilevanza internazionale. Oggi la rete esprime centinaia di milioni di euro e dollari di volume di affari, grazie alla connessione di aziende del valore di miliardi tra Europa, Stati Uniti, Sudamerica, Australia e Brasile.

Il momento centrale sarà il primo Gala delle Radici italiane, in programma il 4 gennaio 2027 al Teatro Massimo di Palermo. L’evento ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Turismo, della Regione Sicilia e del Comune di Palermo.

Chi sostiene il Progetto ROOTS

Al progetto aderiscono 5Vie, il più noto player del Fuorisalone nella Design Week di Milano, e la Fondazione Antonio Carlo Monzino, impegnata nel sostegno di progetti educativi e di inclusione attraverso la musica. Partecipano anche la Fondazione Marea, attiva sul fronte degli italiani all’estero, e OSDIA (Order Sons and Daughters of Italy in America), presente in Stati Uniti e Canada.

ROOTS può contare inoltre sul ROOTS International Media Network. Ne fa parte TeleOne, prima rete siciliana, che da due stagioni ospita il format dedicato al legame tra i piccoli comuni siciliani e le comunità italo-americane di New York, Los Angeles e Filadelfia. Completano il network Journal Italia in Brasile, Italy 2 California in California, Il Pensiero e Italy Report Usa negli Stati Uniti (Florida e New York), oltre a SEGMENTO Magazine e Sicilia Spettacoli in Sicilia.

Scienziati, manager e imprenditori al Gala delle Radici

Sul palco del Teatro Massimo ci saranno personalità di primo piano della scienza. L’astrofisica Violette Impellizzeri ha contribuito a realizzare la prima fotografia di un buco nero. Thomas J. Misuraca è manager nell’ingegneria aerospaziale alla NASA. Frank Manganaro è cofondatore di Nova Biomedical, realtà statunitense della ricerca biotecnologica con oltre 1500 dipendenti e un mercato in un centinaio di Paesi, ceduta nel 2025 per 2,2 miliardi di dollari.

Ampia la rappresentanza imprenditoriale. Vincenzo Andronaco guida con il nipote Giovanni la Andronaco Grande Distribuzione in Germania. Massimiliano Cava è fondatore di Da Vinci Engineering, azienda di riferimento nel distretto automobilistico tedesco di Stoccarda, con oltre 500 dipendenti e presenza in 50 Paesi. Pasqualino Monti è amministratore delegato di Terna e già presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

Dall’architettura internazionale arriva Carmelo Zappulla, fondatore dello studio External Reference e autore di progetti per le esposizioni universali di Yeosu e Dubai.

La cultura gastronomica italiana nel mondo

La cucina italiana trova interpreti d’eccezione in Celestino Drago, protagonista della ristorazione a Los Angeles insieme ai fratelli Giacomino, Tanino e Calogero. Oggi la famiglia gestisce 10 ristoranti e conta centinaia di dipendenti.

Michelle Durpetti, esponente della terza generazione italo-americana, custodisce la tradizione dello storico Gene & Georgetti di Chicago, il più antico e prestigioso ristorante italiano della città. In Australia Giorgio Linguanti lavora oltre 10 milioni di litri di latte ed è diventato un riferimento per la Mozzarella Italiana Made in Australia.

Le storie dagli Stati Uniti, dalla Germania, dal Brasile e dall’Argentina

Dagli Stati Uniti arrivano diversi profili:

  • Salvatore Anza, fondatore di PM Packaging, società di riferimento in tutto il Nordamerica con stabilimenti tra California e Messico.
  • Michael Colomba, imprenditore delle costruzioni che ha realizzato 35 torri di controllo aereo.
  • Tony Di Piazza, imprenditore immobiliare impegnato nella comunità italo-americana e tra i primi a investire nella rinascita del Palermo Calcio.
  • Franca Grispino, fondatrice di Altomontes Italian Market in Pennsylvania.
  • Giovanni Gullo e Maria Lo Cicero, legati allo sviluppo dell’area industriale di Elk Grove Village, a Chicago, che con i suoi 4000 padiglioni è una delle più grandi degli Stati Uniti.
  • Gregory Sampognaro, cardiologo interventista in Louisiana, tra i medici con il maggior numero di interventi coronarici negli Stati Uniti.

La Germania è rappresentata anche da Antonio Di Gorga, esponente della ristorazione italiana in Baviera e punto di riferimento di DeHoga, l’associazione che nella sola Baviera aggrega 14.000 ristoranti. Con lui Roberto Farnetani, riferimento nella distribuzione del Made in Italy a Monaco, e Concetta Ragusa, vicepresidente dell’Associazione Italiana Cuochi Germania. C’è poi Marinella Sammarco, scrittrice, imprenditrice della ristorazione e promotrice di esperienze di viaggio in Italia.

Dal Brasile partecipano Biagio Di Martino, imprenditore nella lavorazione dell’acciaio inossidabile, e Mirko Nuccio, attivo nella distribuzione dei prodotti italiani in tutta l’America Latina. Dall’Argentina arriva Gustavo Velis, professore e ricercatore impegnato nello sviluppo sostenibile e nella cooperazione scientifica tra Argentina e Italia.

Sono esperienze diverse per generazione, professione e provenienza, accomunate dalla capacità di mantenere vivo, reinterpretare e trasmettere un legame con l’Italia.

Quattro donne per raccontare chi resta

Accanto a scienziati, imprenditori e professionisti, ROOTS ha scelto di riconoscere il ruolo di quattro donne. Rappresentano un’altra dimensione della storia italiana nel mondo: quella delle madri e delle nonne che hanno accompagnato i figli nei loro viaggi o ne hanno atteso il ritorno.

  • Angela Matarrese, ristoratrice a Berlino, che a 90 anni gestisce ancora la cucina del suo ristorante.
  • Carmela Maria Baglio, madre dei fratelli Drago, originaria di Galati Mamertino.
  • Gisella Specolizzi, protagonista di una storia familiare di ristorazione ad Amburgo.
  • Pasqualina Piccinini Crocetta, che a Barcellona custodisce e rinnova le tradizioni italiane del Tiramisù attraverso un concept store creato con la nipote.

Quattro storie che ricordano come, dietro ogni viaggio, ci sia anche qualcuno che resta. Il patrimonio degli italiani nel mondo non è fatto soltanto di risultati economici e professionali, ma anche di affetti, memoria e appartenenza.

La Radice d’Oro e il Museo Internazionale delle Radici

In platea è atteso un pubblico di istituzioni, imprenditori, ricercatori, artisti e rappresentanti delle comunità italiane all’estero. Le prenotazioni sono già numerose e tra gli invitati ci saranno anche semplici cittadini che, con il proprio percorso umano e professionale, hanno portato valore e prestigio all’Italia nel mondo.

Nel corso della serata 30 protagonisti riceveranno sul palco la Radice d’Oro, riconoscimento simbolico disegnato dall’artista Domenico Boscia. Il giorno successivo la Radice sarà fissata in modo permanente nell’Albero delle Radici, opera collettiva destinata al futuro Museo Internazionale delle Radici, di prossima apertura a Ballarò, presso l’Ex Reclusorio Femminile.

Ogni protagonista lascerà un messaggio alle generazioni future, che resterà per sempre associato alla propria Radice. An

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