KoRo e Ravensburger: That’s Not a Hat con Bebe Vio
KoRo, Ravensburger e art4sport lanciano That’s Not a Hat, il bundle limited edition con gioco e snack: per ogni box venduta un aiuto a Bebe Vio Grandis.
KoRo porta la merenda al tavolo da gioco con una nuova collaborazione che coinvolge Ravensburger e art4sport, la Fondazione creata da Bebe Vio Grandis insieme ai genitori Teresa Grandis e Ruggero Vio. Il progetto si chiama “la regola più buona del gioco” e ha come protagonista That’s Not a Hat, un bundle in edizione limitata che unisce gioco e snack.
Bebe Vio Grandis al centro del progetto
Filo conduttore dell’iniziativa è Bebe Vio Grandis, con il suo modo di vivere la competizione: non tirarsi indietro davanti alle sfide, cercare di superare i propri limiti e trasformare lo sport in una terapia fisica e psicologica. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi con disabilità fisiche e delle loro famiglie, senza dimenticare il lato più semplice: il divertimento di stare insieme.
Un approccio che incontra la filosofia di KoRo, da sempre convinta che la merenda sia un momento da vivere in compagnia, nel segno della condivisione e della convivialità.
That’s Not a Hat: il bundle in edizione limitata
Il racconto prosegue con That’s Not a Hat, disponibile in esclusiva sull’e-commerce di KoRo. Il bundle abbina il celebre gioco di Ravensburger a una selezione di snack KoRo, tra cui 5 barrette della linea creata con Bebe Vio Grandis. Il tutto è racchiuso in una box realizzata ad hoc per l’occasione.
Nel gioco servono buona memoria, sangue freddo e una buona dose di bluff. I partecipanti si scambiano carte senza sapere cosa stanno ricevendo, cercano di ricordare dove sono finite e provano a non cadere nei tranelli degli altri. Ogni carta può mettere alla prova la memoria e ogni mossa può cambiare le sorti della partita.
La campagna di comunicazione con Riccardo Dose e Spacevalley
La collaborazione si estende anche ai canali digitali, con una serie di contenuti social e 3 episodi sul canale YouTube di KoRo Italia. A sfidarsi nel gioco ci saranno Bebe Vio Grandis, il content creator e youtuber Riccardo Dose e il collettivo e canale YouTube Spacevalley.
Un contributo concreto ad art4sport
Per ogni box venduta, parte del ricavato sarà devoluto ad art4sport, fondazione nata dalla storia di Bebe Vio Grandis. L’obiettivo è promuovere lo sport e sostenere in modo concreto bambini e ragazzi con amputazioni fisiche.
Le dichiarazioni
“Per me divertirmi insieme alle persone a cui voglio bene è sempre stato fondamentale quanto lo sport! Questa collaborazione con KoRo e Ravensburger trasforma un gesto quotidiano come la merenda in un momento di condivisione e divertimento, ma anche di concretezza”, dichiara Bebe Vio Grandis. “Ogni box venduta è un contributo diretto per sostenere bambini e ragazzi con amputazioni, aiutandoli a superare i propri limiti attraverso lo sport. Perché quando si gioca insieme, la vera vittoria è stare uniti.”
“Siamo molto orgogliosi di portare in Italia questa collaborazione con Ravensburger, un’azienda storica che da generazioni accompagna le persone nei momenti di gioco e condivisione, in famiglia e con le persone a cui vogliono bene”, dichiara Davide Carenzi, Country Manager & Head of Marketing Italy di KoRo. “Mettere insieme questo patrimonio con il mondo KoRo è una combinazione che sentiamo molto naturale e che dà ancora più forza al progetto. In Italia, la presenza di Bebe Vio Grandis e il sostegno a Fondazione art4sport rendono questa collaborazione ancora più speciale, perché aggiungono al prodotto una dimensione concreta di valore e di impatto.”
“La forza di questo progetto sta nell’autenticità delle relazioni su cui si fonda”, dichiara Giorgia Zaccheroni, Brand Activations Manager Italy di KoRo. “Il nuovo gioco, nato in collaborazione con una realtà storica come Ravensburger, rappresenta un ulteriore pilastro del legame speciale che unisce KoRo a Bebe Vio e alla fondazione art4sport. La nostra affinità con i loro atleti è naturale e per noi è motivo di grande orgoglio poter supportare ulteriormente la fondazione attraverso questa nuova iniziativa.”