Talent Acquisition con AI: +120% candidature e -90% costi
Talent Acquisition e AI: il caso presentato all’HR Marketing Day di Milano registra +120% di candidature e -90,6% di costo per candidatura.
La Talent Acquisition nell’era dell’intelligenza artificiale può diventare una leva di crescita misurabile. Lo dimostra il progetto presentato a Milano alla terza edizione dell’HR Marketing Day, nato da un’idea di Stralent e co-progettato in questa edizione con Ingaze. Il business case registra +120% di candidature, -69% di abbandoni nel processo di candidatura e -90,6% di costo per candidatura.
Il business case: integrare piattaforma AI e strategia HR-Marketing
I risultati nascono dall’integrazione tra la piattaforma AI di Ingaze e il design strategico con approccio HR-Marketing di Stralent. Oltre a quelli già citati, la qualità dei profili ricevuti è cresciuta del 53%.
Il metodo unisce analisi dell’Employer Brand, sviluppo delle Talent Persona, Employer Brand Intelligence, recruiting marketing guidato dalle neuroscienze e strumenti di intelligenza artificiale.
Il contesto di mercato rende il tema particolarmente sensibile: il 60% dei candidati dichiara di abbandonare un processo di selezione se lo considera troppo lungo o complicato. Diventano quindi decisive due capacità. La prima è leggere i dati che raccontano il posizionamento reale del brand come datore di lavoro percepito. La seconda è progettare esperienze di candidatura semplici, rapide e coerenti con le aspettative delle persone.
HR Marketing Day 2026: la nuova era dell’acquisizione di talenti
Da questa esigenza è partita la terza edizione dell’HR Marketing Day, organizzata a Milano il 24 settembre 2026 e dedicata alla “nuova era dell’acquisizione di talenti”. L’evento ha messo a confronto professionisti HR e di comunicazione su come integrare dati, azioni di marketing al servizio dell’HR e nuove tecnologie, AI su tutte, nei processi di attrazione e coinvolgimento dei talenti.
La giornata ha riunito oltre 40 professionisti e professioniste provenienti da più di 25 aziende di settori differenti, tra prodotto e servizi. La formula ha alternato contenuti frontali, casi reali e sessioni di lavoro pratico.
Le voci di Stralent e Ingaze
Stralent è un’agenzia italiana di HR-Marketing che dà forma ai processi innovativi per le funzioni HR, anche grazie alle Scienze Comportamentali applicate alla Talent Acquisition e all’Employer Branding. Ingaze è una piattaforma italiana di Employer Intelligence che monitora in tempo reale lo stato di salute di un Employer Brand e la sua capacità di attrarre e trattenere talenti. Ascolta i dipendenti attraverso survey, recensioni e social media e trasforma queste voci in insight strategici per ridurre i costi di acquisizione e retention.
«Il problema non è la tecnologia», ha spiegato Mattia Murnigotti, Co-Founder e HR-Marketing Strategist di Stralent, aprendo i lavori. «Il problema è l’ordine in cui la mettiamo nel processo di lavoro. Lo strumento non prende decisioni: le decisioni le prende la persona che stabilisce le priorità, definisce gli obiettivi, genera la strategia. La tecnologia abilita l’azione e velocizza l’esecuzione, ma senza una visione chiara, anche lo strumento più sofisticato può diventare fonte di complessità ulteriore. Stralent aiuta le aziende a “fare ordine” in questo nuovo scenario complesso, garantendo una gestione del cambiamento facilitata e il raggiungimento di risultati misurabili».
Sulla stessa linea Benedetta Tornesi, CEO di Ingaze: «Siamo convinti che Customer Intelligence ed Employer Intelligence condividano la stessa matrice strategica: la capacità di ascolto. Proprio come le aziende più avanzate analizzano dati e comportamenti per comprendere a fondo i propri clienti, oggi è fondamentale fare lo stesso con dipendenti e candidati. Attraverso l’Employer Intelligence intercettiamo i segnali deboli sia dall’organizzazione sia dal mercato, trasformandoli in insight azionabili che permettono alle funzioni HR di prendere decisioni guidate dai dati e realmente centrate sulle persone».
Tre HR Game per trasformare la teoria in pratica
Il cuore della giornata sono stati gli HR Game, tre sessioni di lavoro su casi reali in cui i partecipanti, divisi in gruppi, hanno affrontato problemi concreti di Talent Acquisition ed Employer Branding cercando soluzioni applicabili.
Employer Brand Design
La prima sfida riguardava la costruzione dell’Employer Brand. Partendo dalla Talent Persona prioritaria di un’azienda reale, i gruppi hanno elaborato una strategia di attrazione con l’obiettivo di contribuire a ridurre il turnover dei talenti nei primi dodici mesi dall’assunzione.
Candidate Journey
Il secondo HR Game si è concentrato sull’abbandono nel processo di candidatura. I partecipanti hanno analizzato i punti di attrito nel funnel di un’azienda reale e confrontato la reputazione dei competitor su piattaforme come Glassdoor e Indeed. Hanno poi individuato soluzioni per ridurre il costo per application e il tasso di abbandono.
Employee Advocacy e ROI
La terza sfida ha riguardato l’Employee Advocacy: come costruire un programma di advocacy interna sincronizzato con i picchi di assunzione, misurandone il ritorno economico e aumentando il peso delle assunzioni generate tramite referral.
I tavoli di lavoro sono diventati laboratori di strategia HR e hanno tenuto alto il coinvolgimento per tutta la mattinata. La giornata si è chiusa con gli HR Game Awards, dedicati ai team più efficaci nelle tre categorie, e con un networking lunch.
Un modello in quattro fasi per le funzioni HR
Durante l’evento è stato presentato anche il modello operativo sviluppato congiuntamente da Stralent e Ingaze, articolato in quattro fasi: Assessment, Design, Enabler (Tecnologia) e Impact.
L’approccio combina dati e insight strategici con un’attività continuativa di People Advisory. L’obiettivo è aiutare le funzioni HR a interpretare i dati e a individuare le soluzioni più efficaci.
Dai dati ai risultati: il caso di un’azienda cliente
A rendere concreto il modello è stato un progetto realizzato per un’azienda cliente. Il lavoro ha incluso l’analisi dell’Employer Brand Index, la valutazione della reputazione online, lo sviluppo delle Talent Persona con un approccio scientifico, il redesign del career site e una strategia di Recruiting Marketing sui social media.
I risultati presentati durante l’HR Marketing Day:
- +30% di traffico organico sul career site;
- +21% nel tasso di accettazione delle offerte;
- +58% nell’engagement interno degli ambassador;
- +120% di candidature anno su anno, grazie anche alla soluzione WhatsApp AI Agent;
- -69% di abbandono nel processo di candidatura;
- +53% nella qualità dei profili ricevuti;
- -90,6% nel costo per candidatura.
L’ultimo dato è stato indicato come il più significativo della giornata: la Talent Acquisition può essere affrontata non soltanto come un centro di costo, ma come una leva misurabile di crescita e di impatto sul business.
AI: abilitatore, non sostituto della strategia
Un altro filo conduttore dell’evento è stato il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi HR. L’AI è stata presentata come uno strumento capace di velocizzare attività come lo screening dei profili, supportare il matching delle competenze, personalizzare i percorsi formativi e contribuire alla previsione del rischio di turnover.
La definizione di priorità, obiettivi e strategia resta però una responsabilità umana. Il messaggio emerso dall’HR Marketing Day è che la tecnologia produce valore quando entra in un disegno strategico più ampio. All’inizio serve capire il problema e gli obiettivi, e solo dopo scegliere gli strumenti più adatti a generare l’impatto atteso.