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Carlotta, l’agente AI di Chimera Agency per scegliere i talent

Chimera Agency lancia Carlotta, l’agente AI che trasforma il roster in un dialogo: basta un brief per trovare i talent giusti, senza trattare compensi.

Chimera Agency, agenzia di talent management dell’ecosistema To Be All Group, presenta Carlotta, un agente di intelligenza artificiale che rende interrogabile il know-how dell’agenzia. Lo strumento trasforma il roster da catalogo statico da consultare a interlocutore con cui dialogare, e permette a brand e aziende di orientarsi tra i talent partendo da brief ed esigenze concrete.

Dal catalogo al dialogo: come funziona Carlotta

L’iniziativa risponde a un’evoluzione strutturale della creator economy e dell’influencer marketing. La ricerca si sta spostando da parametri metrici tradizionali, come follower o categorie generiche, a un approccio centrato sulle competenze reali e sui bisogni di comunicazione delle aziende.

Oggi brand e agenzie, per individuare il talento giusto, devono spesso muoversi tra metriche quantitative come follower o engagement rate, oppure conoscere già il nome del profilo desiderato. Carlotta nasce per un’altra situazione: quella in cui il cliente ha chiaro l’obiettivo di comunicazione ma non sa ancora quale competenza sia più indicata per realizzarlo.

Si parte da un brief reale o dal racconto di un’esigenza strategica, che può essere l’organizzazione di una convention tematica o lo sviluppo di un format editoriale. L’agente AI analizza la richiesta ed estrae dal roster Chimera i profili più coerenti. Per ogni proposta motiva la scelta e indica i contesti e i linguaggi in cui ciascun talento riesce a esprimersi al meglio.

I confini operativi dell’agente AI

Carlotta ha limiti precisi. Non tratta compensi, non gestisce trattative economiche, non cerca creator all’esterno dell’agenzia e non prende decisioni al posto delle persone.

L’intelligenza artificiale interviene esclusivamente nella prima fase di scouting, orientamento e lettura del bisogno. La definizione delle strategie, le relazioni umane, la negoziazione contrattuale e la costruzione dei progetti restano affidate alla responsabilità e alla sensibilità del team di talent manager.

Il vero lavoro: codificare la conoscenza dell’agenzia

Il valore del progetto sta nel lavoro di codifica svolto all’interno di Chimera. Perché l’agente rispondesse in modo accurato, il team ha dovuto formalizzare e strutturare informazioni qualitative che fino a quel momento vivevano soltanto nella testa dei manager: competenze verticali, attitudini, tono di voce, contesti ideali e, soprattutto, i territori da evitare.

«La parte più complessa e interessante del progetto non è stata costruire l’algoritmo, ma capire quanta conoscenza del nostro lavoro fosse ancora soltanto nella testa delle persone», spiega Matteo Altieri, co-fondatore e CEO di To Be All Group. «All’inizio Carlotta sbagliava le proposte perché leggeva soltanto i dati pubblici e non il nostro know-how. Questo ci ha costretto a rendere esplicito il nostro metodo: cosa sa fare davvero una persona, in quale contesto rende meglio e dove non la proporremmo mai. Il vero valore non è l’AI in sé, ma la capacità di codificare e mettere a disposizione il patrimonio di competenze che abbiamo costruito sui nostri talent».

Dal “chi stai cercando?” al “cosa devi fare?”

Con questo strumento Chimera crea un punto d’accesso diretto alla propria conoscenza proprietaria, mantenendo la centralità delle persone nelle fasi decisive del lavoro. Ne è convinto Gigi Calcagno, co-fondatore di Chimera.

«Oggi un cliente che entra sul sito di una talent agency si trova davanti a un catalogo e deve già sapere chi cerca, oppure orientarsi tra filtri e metriche tradizionali», racconta Calcagno. «Con Carlotta ribaltiamo questa logica: il punto di partenza non è “chi stai cercando?”, ma “cosa devi fare?”. Permettiamo alle aziende di raccontare un’esigenza reale e di individuare le competenze più adatte nel nostro roster. Per noi la tecnologia non nasce per sostituire il talent manager o gestire trattative, ma per risolvere un problema concreto di fruizione del roster, lasciando al team la centralità della strategia e delle relazioni umane».

Un osservatorio sui trend del mercato

In prospettiva, Carlotta potrà offrire all’agenzia anche un punto d’osservazione privilegiato sul mercato. Analizzare come brand e agenzie esprimono i propri bisogni quando possono formulare richieste libere permetterà a Chimera di raccogliere insight sui nuovi trend di ricerca, sulle competenze emergenti e sulle reali necessità di comunicazione delle aziende.

Questi dati serviranno ad adattare il roster e a proporre soluzioni più mirate ai clienti.

Chi è Chimera Agency

Chimera Agency è l’agenzia di talent management del gruppo To Be All, guidata da Gigi Calcagno, Matteo Altieri, Matteo Acquaviva, Nicolò Raffaelli e Carlo Bertani. Fondata nel 2023, punta a valorizzare il potenziale dei creator e delle nuove figure dell’intrattenimento digitale, trasformandolo in carriere strutturate e riconoscibili.

L’agenzia lavora con un numero selezionato di talent, con un approccio strategico e su misura che integra posizionamento, sviluppo editoriale e management digitale. Accanto al management, Chimera sviluppa e produce progetti per il teatro e la televisione, accompagnando i talent nel passaggio dal digitale ai linguaggi più tradizionali dello spettacolo. Alla base c’è una visione integrata della creator economy e dell’industria dell’intrattenimento.

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