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Rientro dalle vacanze, il 68% degli italiani sceglie flessibilità

Sondaggio Corposostenibile su 17mila utenti: il 68% degli italiani post-vacanze sceglie flessibilità alimentare invece di diete rigide.

Il rientro dalle vacanze secondo gli italiani: flessibilità prima di tutto

Il rientro dalle vacanze porta con sé, ogni anno, lo stesso interrogativo: come rimettersi in forma dopo gli eccessi estivi? Un sondaggio condotto da Corposostenibile su oltre 17mila utenti della propria community rivela però che il 68% degli italiani non cerca più regole rigide, ma un approccio alimentare flessibile, compatibile con la vita di tutti i giorni. Un dato che ridefinisce il modo in cui si affronta il classico “reset” di settembre.

La ricerca, realizzata su un campione di donne e uomini tra i 25 e i 70 anni, fotografa un cambiamento nella domanda di benessere: non più solo dimagrimento, ma energia, equilibrio alimentare e gestione dello stress come parti di un’unica equazione.

Non solo perdita di peso: cosa cercano davvero gli italiani in autunno

Se il desiderio di tornare in forma resta forte, l’obiettivo principale non è più esclusivamente la bilancia. Il 26% degli intervistati indica come priorità sentirsi meglio fisicamente, il 22% punta ad avere più energia e il 18% desidera migliorare la propria alimentazione. Solo il 15% mette la perdita di peso al primo posto tra gli obiettivi per l’autunno.

“Il rientro dalle vacanze viene spesso vissuto come il momento in cui bisogna recuperare immediatamente eventuali eccessi e ripartire con regole più rigide”, commenta Matteo Sciaudone, founder di Corposostenibile. “Dai nostri utenti è emersa però un’esigenza diversa: stare meglio nel complesso e riuscire a mantenere nel tempo le nuove abitudini, non solo cambiare il proprio corpo”.

Diete flessibili contro regole rigide: il 68% sceglie la sostenibilità

Il dato più rilevante del sondaggio riguarda il rapporto con la dieta: il 68% degli utenti preferisce un approccio alimentare flessibile, adattabile alla propria quotidianità, contro appena il 9% che sceglierebbe un regime alimentare rigido. Il restante 18% opta per un piano strutturato ma comunque sostenibile nel tempo.

“Una delle difficoltà più frequenti è pensare all’alimentazione come a qualcosa che debba essere perfetto per funzionare”, spiega Angelina Galiulina, nutrizionista e co-fondatrice di Corposostenibile. “In realtà, un percorso efficace è quello che riesce ad adattarsi alla persona e alla sua quotidianità: mangiare bene non significa eliminare tutto ciò che ci piace, ma imparare a costruire un equilibrio che sia possibile mantenere anche quando ci troviamo davanti a settimane ricche di impegni e possibili cambi di programma”.

Attività fisica: tempo e costanza restano gli ostacoli principali

Anche sul fronte del movimento emerge la stessa esigenza di sostenibilità. Il 61% degli utenti indica la mancanza di tempo o la difficoltà a mantenere la costanza come principale ostacolo alla ripresa dell’attività fisica dopo le vacanze. Nel dettaglio, il 34% cita la carenza di tempo, mentre il 27% fatica soprattutto a essere costante.

“Quando si ricomincia dopo una pausa, il rischio è voler recuperare tutto subito: più allenamenti, più restrizioni, obiettivi più ambiziosi”, sottolinea Sciaudone. “Se il ritmo scelto non è compatibile con la propria vita, però, la probabilità di abbandonare il percorso in tempi brevi aumenta. È meglio dunque partire da abitudini semplici, sostenibili e ripetibili: la costanza nel tempo vale più dell’intensità di poche settimane”.

Il ruolo delle emozioni nel rapporto con il cibo

Il sondaggio mette in luce anche quanto la sfera emotiva influisca sulle abitudini alimentari. Il 72% degli utenti riconosce che il proprio stato d’animo condiziona, almeno in parte, il modo di mangiare: per il 28% l’influenza è “molta”, per il 44% “abbastanza”.

Stress e pressioni quotidiane possono tradursi in un maggiore desiderio di cibi gratificanti, in un’alimentazione disordinata o, al contrario, nel saltare i pasti. “Il modo in cui mangiamo non dipende soltanto dalla fame o dalla conoscenza delle regole nutrizionali”, aggiunge Galiulina. “Emozioni, stress, stanchezza e abitudini quotidiane possono influenzare concretamente le nostre scelte. Lavorare sul rapporto con il cibo significa dunque anche comprendere cosa accade fuori dal piatto”.

Senso di colpa e compensazione: come reagiscono gli italiani agli eccessi

Il 64% degli utenti dichiara di provare almeno qualche senso di colpa dopo aver mangiato o bevuto più del solito: il 21% lo sperimenta spesso, il 19% abbastanza spesso e il 24% qualche volta.

Le reazioni a questi episodi raccontano però anche un’evoluzione positiva. Il 35% degli intervistati cerca semplicemente di tornare alla propria alimentazione abituale, il 25% tende a mangiare meno il giorno successivo e il 15% compensa con una maggiore attività fisica.

“Un pasto più abbondante o qualche giorno diverso dalla propria routine non cancella il percorso fatto”, conclude Galiulina. “Il rischio è entrare in un meccanismo fatto di eccesso, senso di colpa e compensazione, che rende ancora più difficile costruire un rapporto sereno con il cibo. La risposta più sostenibile è spesso molto più semplice: tornare alla propria normalità, senza punizioni e senza la necessità di ricominciare da zero”.

Un nuovo modo di intendere il “rimettersi in forma”

I risultati del sondaggio raccontano un cambiamento profondo nell’idea stessa di rimessa in forma post-vacanze. Il punto centrale, per gli utenti di Corposostenibile, non è più perdere peso rapidamente o recuperare gli eccessi dell’estate, ma trovare un equilibrio duraturo tra alimentazione, movimento, dimensione psicologica e vita quotidiana.

Chi è Corposostenibile

Fondata da Matteo Sciaudone e Angelina Galiulina, Corposostenibile promuove un approccio integrato al benessere, basato su nutrizione, movimento, salute mentale e stile di vita. Il metodo aiuta le persone a dimagrire e a raggiungere la propria miglior forma fisica, senza diete punitive, sensi di colpa o restrizioni.

Nato con l’obiettivo di superare la logica delle trasformazioni rapide e delle soluzioni temporanee, il progetto coinvolge oggi oltre 260 professionisti, tra nutrizionisti, psicologi e coach, e conta un totale di oltre 17mila clienti seguiti, supportandone quotidianamente 7.500. Ogni giorno la community raggiunge migliaia di persone attraverso attività di divulgazione social e percorsi personalizzati.

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