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Ripetizioni scolastiche, il 61% degli studenti ne ha bisogno

Ripetizioni scolastiche: il 61% degli studenti ne ha bisogno ma quasi la metà fatica ad accedervi. Ecco come il welfare aziendale può aiutare.

Ripetizioni scolastiche: un supporto sempre più richiesto ma difficile da raggiungere

Le ripetizioni scolastiche non sono più un’eccezione riservata a pochi studenti in difficoltà, ma una realtà diffusa che coinvolge la maggioranza dei giovani italiani. Secondo un’indagine condotta da Futura, la nuova scuola che si adatta allo studente, alle sue esigenze e a quelle della sua famiglia, il 61% degli studenti dichiara di aver avuto bisogno di un supporto didattico integrativo per affrontare almeno una materia. Il dato, però, si accompagna a un altro elemento critico: quasi uno su due (46%) ha incontrato ostacoli nell’accedere a questo tipo di aiuto.

La ricerca, condotta su un campione di oltre 1.700 studenti italiani, analizza sia l’impatto emotivo delle difficoltà scolastiche sia le barriere strutturali che condizionano il recupero. Per il 22% degli intervistati l’accesso alle ripetizioni è stato complicato, mentre il 25% non è riuscito a usufruirne del tutto.

Le ripetizioni come parte strutturale del percorso scolastico

“Dal nostro studio, emerge come il ricorso alle ripetizioni sia percepito dagli studenti della Generazione Z e della Generazione Alpha come parte strutturale del percorso scolastico, piuttosto che un intervento limitato a casi isolati o situazioni ‘eccezionali'”, dichiara Lorenzo Pinto, Founder di Futura. “La sfida per il mondo dell’istruzione e per le famiglie è quindi trasformare il supporto extra in uno strumento complementare alla didattica d’aula, capace di accompagnare ragazze e ragazzi nello studio, rafforzarne la consapevolezza delle proprie capacità e valorizzarne il potenziale”.

La paura della bocciatura e il senso di inadeguatezza

I dati raccolti mostrano come le difficoltà scolastiche abbiano un impatto significativo sulla sfera emotiva e relazionale degli studenti. Il timore di essere bocciati rappresenta la principale preoccupazione per oltre un ragazzo su quattro (27%), seguito dal sentimento di inadeguatezza, che riguarda il 22% degli intervistati.

Rilevante è anche la parità tra la paura di non riuscire a recuperare la materia (19%) e il timore di deludere i propri genitori (19%). Questo dato evidenzia come, oltre alla dimensione strettamente scolastica, le aspettative familiari pesino in maniera considerevole sul vissuto degli studenti.

Barriere economiche ed emotive frenano l’accesso al supporto scolastico

Dall’analisi degli ostacoli all’accesso al supporto scolastico emerge che metà della popolazione studentesca è frenata da barriere emotive e informative: il 27% non sa a chi rivolgersi per ottenere orientamento, mentre il 23% esita ad ammettere le proprie difficoltà. A questi elementi si aggiunge la sostenibilità finanziaria, con il 22% che individua nel costo elevato il principale motivo di rinuncia.

Le criticità più operative, come la ricerca del docente adeguato (13%), l’incompatibilità degli orari (11%) e la distanza (4%), occupano invece un ruolo secondario rispetto alle barriere economiche ed emotive.

Il fattore economico emerge con particolare evidenza anche nelle rinunce: oltre un terzo degli studenti (35%) dichiara di aver rinunciato a richiedere un affiancamento per non gravare sul bilancio familiare. Il costo condiziona anche la percezione delle opportunità di recupero: il 28% degli studenti ritiene infatti che il prezzo incida molto sulla possibilità di accedere a un supporto adeguato.

Il welfare aziendale come possibile risposta alle famiglie

In questo scenario, il welfare aziendale si propone come una leva concreta per sostenere le famiglie nel percorso scolastico dei propri figli. Secondo l’indagine, il 42% degli intervistati ritiene molto utile poter contare su un servizio di supporto allo studio con lezioni private gratuite offerto dal datore di lavoro di uno dei genitori.

Nasce Futura for Business, il supporto scolastico entra nel welfare aziendale

Per rispondere a questa esigenza diffusa, Futura lancia la nuova divisione Futura for Business, che porta l’approccio alla formazione personalizzata all’interno delle organizzazioni, trasformando l’affiancamento didattico in un benefit integrato a disposizione dei dipendenti e dei loro nuclei familiari.

Il servizio mette a disposizione di ogni collaboratore un monte ore di lezioni individuali, utilizzabile sia per la propria crescita professionale, attraverso percorsi costruiti su obiettivi specifici e affiancati da docenti selezionati, sia per il supporto scolastico dei figli, dalla scuola primaria fino all’università. Le lezioni, fruibili sia online sia in presenza, coprono oltre 200 materie e sono integrate con strumenti di intelligenza artificiale all’interno della piattaforma proprietaria.

“Le difficoltà scolastiche non rappresentano solo una sfida educativa per gli studenti, ma hanno ricadute concrete anche sulle famiglie, che sempre più spesso sono chiamate a trovare strumenti di supporto efficaci”, dichiara Lorenzo Pinto. “Per questo abbiamo lanciato Futura for Business: per portare le ripetizioni di qualsiasi materia direttamente all’interno del welfare aziendale, offrendo un aiuto concreto all’equilibrio tra vita lavorativa e familiare”.

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