Avolta premia Bottura e Gilmore con Legend Award
Avolta lancia il Legend Award: a Milano premiati Bottura e Gilmore per Food for Soul e i Refettori, simbolo di innovazione sociale.
Avolta premia Lara Gilmore e Massimo Bottura con il Legend Award
Avolta, leader mondiale nel settore del travel retail e del food & beverage, ha lanciato ufficialmente l'”Avolta Legend Award”, un premio internazionale dedicato alle personalità le cui idee e azioni ridefiniscono i sistemi consolidati, sfidano le convenzioni e generano una discontinuità duratura nel proprio settore. La prima edizione del riconoscimento è stata consegnata a Milano a Lara Gilmore e allo chef Massimo Bottura, fondatori della Francescana Family di Modena, per il loro progetto internazionale senza scopo di lucro Food For Soul e i Refettori.
La cerimonia si è svolta presso la Sagrestia del Bramante, all’interno del complesso vinciano, alla presenza del Presidente onorario di Avolta Alessandro Benetton, del Presidente Juan Carlos Torres e del CEO Xavier Rossinyol.
Food for Soul e i Refettori: il progetto premiato
Il premio è stato assegnato per il profondo impatto generato da Food for Soul, organizzazione senza scopo di lucro che, dal 2015, sta ridefinendo il concetto di ospitalità attraverso i Refettori, luoghi all’insegna della bellezza e del design che trasformano il cibo che normalmente andrebbe sprecato in pasti gustosi per persone in situazioni di vulnerabilità sociale. I Refettori sono attualmente presenti in 12 località tra Europa, Nord e Sud America e Oceania, con ulteriori aperture in programma.
“Con questo riconoscimento a Massimo Bottura e Lara Gilmore, Avolta premia due figure che hanno ridefinito in modo radicale le frontiere e l’impatto dell’ospitalità”, ha affermato Xavier Rossinyol, CEO di Avolta. “Attraverso Food for Soul e i Refettori, hanno dimostrato che l’innovazione non riguarda solo la tecnologia, la gastronomia o il servizio. Nella sua forma più potente, l’innovazione può restituire dignità, creare legami e guidare un profondo cambiamento sociale. Massimo e Lara non si sono limitati a migliorare un modello esistente, ne hanno sfidato i confini e hanno creato un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità, che continuerà a ispirare persone e istituzioni per generazioni”.
Anche Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Presidente onorario di Avolta, ha voluto sottolineare il valore del riconoscimento: “È un grande piacere consegnare a Massimo Bottura e Lara Gilmore un premio che va a celebrare il modello esemplare di sostenibilità e innovazione sociale rappresentato da Food for Soul e dai Refettori. Hanno avuto il coraggio di prendere ciò che il mondo considerava scarto, cibo, spazi, persone ai margini, e lo hanno trasformato in bellezza, dignità, comunità. Il loro lavoro ci ricorda che l’impresa, quando è guidata da valori, può diventare un motore di cambiamento positivo e discontinuità. È un approccio che, lungo tutta la mia carriera, ho sempre applicato e considerato strategico, una visione che Avolta oggi celebra per il suo impatto trasformativo nel settore dell’ospitalità e della ristorazione”.
Il sostegno concreto di Avolta ai Refettori
Avolta ha inoltre deciso di impegnarsi a sostenere il progetto Refettori di Food for Soul finanziando iniziative specifiche presso le strutture già operative in Italia e in Nord America. A Milano, presso il Refettorio Ambrosiano, un nuovo minivan faciliterà la raccolta e la ridistribuzione del cibo. A Bologna, il Refettorio Antoniano riceverà un sostegno per coprire i costi di organizzazione di una cena di raccolta fondi.
A San Francisco verranno acquistati nuovi tavoli e sedie da utilizzare durante il servizio serale, per far fronte all’aumento del numero di ospiti e dei giorni di servizio, attualmente rivolti alle famiglie che stanno uscendo dalla condizione di senzatetto e che si trovano in situazioni di vulnerabilità sociale. Ad Harlem, New York, verrà fornito un sostegno per potenziare gli impianti di climatizzazione e i magazzini della cucina, al fine di far fronte a un giorno in più di servizio pasti per gli ospiti e all’ampliamento dei corsi di formazione e di cucina offerti agli ex detenuti e alle persone senza fissa dimora.
Nel corso della serata, Lara Gilmore e Massimo Bottura hanno ricevuto anche l’Autogrill Tribute della collezione Avolta Awards™, un’opera unica in stile street art che richiama l’innovativo progetto lanciato nei mesi scorsi da Autogrill, parte di Avolta, per trasformare, attraverso l’Urban Art, i punti vendita in musei diffusi e portare l’arte nei luoghi di viaggio.
Il Culinary Council: ospitalità, neuroscienze e innovazione
La premiazione si è svolta a conclusione di una giornata-evento iniziata nel pomeriggio presso la sede di Avolta F&B Italy a Rozzano, la sede storica di Autogrill. Avolta ha dedicato un’edizione speciale del proprio Culinary Council al futuro dell’ospitalità e dell’innovazione, rendendo omaggio al contesto in cui Bottura e Gilmore hanno saputo superare i confini del pensiero convenzionale e tracciare nuove prospettive per il settore.
Riunendo voci di spicco del mondo accademico, delle neuroscienze, della gastronomia e del mondo degli affari, l’evento ha esplorato come l’ospitalità si stia evolvendo da semplice servizio a esperienza in grado di creare valore emotivo, sociale e culturale.
La sessione pomeridiana, condotta dall’amministratore delegato Xavier Rossinyol e dal giornalista e docente di storia della gastronomia Gabriele Zanatta, si è focalizzata su approfondimenti e prospettive provenienti da due delle scuole più prestigiose d’Europa: il Basque Culinary Centre di San Sebastián, nei Paesi Baschi, e l’EHL – Hospitality Business School di Losanna, in Svizzera. I direttori delle due istituzioni, Joxe Mari Aizega e Markus Venzin, hanno discusso della situazione attuale e delle sfide che le rispettive scuole devono affrontare, nonché delle tendenze in crescita nel settore dell’ospitalità e del servizio clienti nell’industria del food & beverage.
Una masterclass tenuta dal professor Charles Spence, psicologo sperimentale dell’Università di Oxford, ha poi illustrato come la tecnologia e gli esperimenti di neuroscienza siano in grado di trasformare l’esperienza di mangiare e bere vino a tavola. La “Neuroscience Experience” di Federico Rottigni, chef del “Sensorium”, ristorante non convenzionale di Milano, ha dato seguito alle teorie del professor Spence con una dimostrazione pratica di degustazione in cui l’esperienza multisensoriale e sinestetica ha influenzato la percezione del consumatore ben oltre i semplici fattori gustativi.
Una nuova visione dell’ospitalità
Il Culinary Council e la prima edizione dell’Avolta Legend Award hanno dato così un nuovo significato alla parola “ospitalità”: un mondo in cui l’innovazione tecnologica contribuisce a snellire i processi, consentendo al tocco umano e al servizio attento di tornare al centro della scena.
“L’Avolta Legend Award è più di un semplice riconoscimento a persone straordinarie”, ha concluso Xavier Rossinyol. “È una piattaforma per idee che sfidano le convenzioni e ispirano i settori a pensare in modo diverso. Riunendo voci pionieristiche del mondo accademico, scientifico e dell’ospitalità, vogliamo ogni anno creare dialoghi che contribuiscano a plasmare il futuro, non solo dei viaggi, ma dell’esperienza umana stessa”.

