Tecnologia di Consumo cresce del 5,2% nei primi 5 mesi
Tecnologia di Consumo in Italia: +5,2% nei primi cinque mesi grazie a piccoli elettrodomestici, informatica e smartphone premium. I dati NielsenIQ.
Il mercato della Tecnologia di Consumo cresce del 5,2% nei primi cinque mesi dell’anno
Il mercato italiano della Tecnologia di Consumo torna a mostrare segnali di vitalità. Secondo i dati diffusi da NielsenIQ, il settore ha chiuso i primi cinque mesi dell’anno con un fatturato complessivo superiore a 6,46 miliardi di euro, in crescita del +5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che segna una ripresa dopo un periodo caratterizzato da dinamiche più incerte e da un rallentamento in alcune categorie chiave.
La fotografia scattata dall’analisi conferma un mercato che torna a correre, sostenuto da diversi comparti in forte espansione e da un canale online sempre più centrale nelle abitudini d’acquisto degli italiani.
Piccoli Elettrodomestici e Informatica trainano la crescita
A sostenere l’andamento positivo della Tecnologia di Consumo sono soprattutto i Piccoli Elettrodomestici, che rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente avanzano del +9,8%. Segue l’Informatica con un’espansione dell’8,8%, mentre alla Telefonia spetta il terzo posto con un +4,9%.
Segno positivo anche per i Grandi Elettrodomestici (+1,8%) e per il Clima, il comparto dedicato al benessere e alla qualità dell’aria negli ambienti domestici, con un +3,3%. L’unica voce in flessione tra le principali categorie è l’Elettronica di Consumo, in calo del -1,9%, ancora condizionata dalle performance negative di televisori e decoder.
Guardando alle singole categorie di prodotto, tra le più dinamiche si trovano i prodotti per l’aspirazione, che segnano un +22% spinti in particolare da lavapavimenti e robot, seguiti dai PC con un +20%. In crescita anche tablet (+15,7%), asciugatrici (+13,2%), headset (+6,8%) e lavastoviglie (+4,9%). Meno brillanti alcune categorie più mature o condizionate da cicli di rinnovo meno favorevoli, come televisori (-2,2%), lavatrici (-1,6%) e frigoriferi (-1,5%).
Tra i fattori che spiegano questi risultati emergono l’aumento dei prezzi medi in alcune categorie, il ritorno dei cicli di sostituzione dei prodotti, l’ampliamento dell’offerta soprattutto nei piccoli elettrodomestici, gli incentivi governativi e alcune dinamiche stagionali favorevoli.
Cletio Nhassavele, T&D Sub Lead di NielsenIQ, commenta così l’andamento del settore: “Il momento favorevole della Tecnologia di consumo registrato nei primi cinque mesi dell’anno è stato favorito da diversi fattori, tra cui gli incentivi all’acquisto di alcune categorie di elettrodomestici, il successo di nuovi lanci e il buon andamento dei dispositivi che rispondono alla crescente domanda di praticità e semplificazione nella vita quotidiana. Per la seconda parte dell’anno, le prospettive del mercato dipenderanno in larga misura dall’evoluzione del contesto macroeconomico e dalla risposta dei consumatori a fattori quali il costo delle materie prime e le conseguenti dinamiche di prezzo. Il periodo sarà particolarmente determinante per il settore della Tecnologia di Consumo, che concentra tradizionalmente negli ultimi mesi dell’anno una quota rilevante delle vendite annuali, considerando il peso delle attività promozionali insieme ai mesi ad alta intensità di acquisto. La performance del secondo semestre giocherà un ruolo determinante per comprendere se il trend positivo osservato nella prima metà dell’anno sarà confermato o meno”.
Canali distributivi: avanza l’e-commerce, resta centrale il negozio fisico
L’omnicanalità si confirma un elemento centrale per i consumatori italiani. L’online rappresenta oggi il 27,8% del fatturato complessivo della Tecnologia di Consumo, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente, con un contributo alla crescita a valore del +10%.
Nonostante l’accelerazione dell’e-commerce, i punti vendita fisici mantengono un ruolo importante, mostrando un trend ascendente del +3,4% e confermando quanto sia rilevante un’esperienza d’acquisto omnicanale nel percorso dei consumatori.
Per quanto riguarda i canali distributivi, i Technical Superstores si confermano i principali, rappresentando quasi la metà del fatturato complessivo del mercato e accelerando del +3,9%. Rendimenti superiori alla media arrivano invece dai Telecom Retailers, che si rafforzano del +9,4%, e dai Mass Merchandisers, che avanzano dell’8,9%.
Telefonia in testa: smartphone e accessori accelerano
All’interno del mercato della Tecnologia di Consumo, la Telefonia si confirma il comparto più rilevante. Stefano Villa, Senior Consultant Customer Success di NielsenIQ, spiega: “All’interno del segmento della Tecnologia di Consumo, la Telefonia si conferma il comparto più rilevante, con un fatturato di 2,4 miliardi di euro nei primi cinque mesi dell’anno segnando un +4,9% rispetto allo stesso periodo precedente. Analizzando i canali, gli italiani si rivolgono in modo prevalente a quello fisico: il 79% delle vendite a valore si concentra infatti offline, con un +5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dal quadro si evince come il settore contribuisca in modo significativo all’andamento complessivo del mercato, rappresentando il 37% del Retail Market. All’interno di questo settore la gran parte delle vendite a valore, l’84%, deriva dagli smartphone, che hanno registrato una tendenza estremamente positiva pari al +4,5% soprattutto per merito dei prodotti sopra i 600 euro”.
Da sottolineare come, a seconda delle fasce di prezzo degli smartphone, i consumatori preferiscano canali diversi. Nel caso dei dispositivi venduti a un prezzo superiore agli 800 euro, seconda fascia del mercato a volume, il consumatore alto spendente cerca un’esperienza d’acquisto immersiva e di valore, che i Telecom Retailers rimangono i più adatti a soddisfare. Diversa la situazione per i telefoni nella fascia 600-800 euro, dove la crescita viene guidata dalle vendite online, che registrano un +4,4%: l’e-commerce viene visto dai produttori come il canale del futuro per questa fascia di prezzo, su cui concentrare strategie commerciali precise, e non più come lo spazio riservato ai prodotti in dismissione o alle promozioni una tantum.
L’andamento positivo degli smartphone influisce favorevolmente anche sul segmento “Mobile Enhancements”, che comprende accessori e dispositivi complementari all’ecosistema mobile, così come sugli headset, che crescono del +6,8% a valore e del +5,7% a volume, confermando l’interesse dei consumatori per i dispositivi audio personali e gli accessori collegati all’ecosistema mobile.
Segnali diversi arrivano invece dai Mobilephones, in calo del -10,1%, e dalla Telefonia Fissa, che scende dell’-8,8%. Più articolata la situazione per i Core Wearables, fermi a -0,3%: a fronte della crescita dei dispositivi dedicati a sport e fitness (+5,1%), a pesare negativamente sono gli smartwatch con SIM (-9,8%), mentre gli smartwatch senza SIM mantengono un andamento sostanzialmente stabile (-0,6%). Nel mondo dei Core Wearables è interessante notare come per tutte le categorie più importanti si registri un ritorno della crescita del prezzo medio, dopo tre anni di calo.